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INCIDENTE NUCLEARE IN FRANCIA/ Bovo (Protezione civile): per ora nessun pericolo, ma abbiamo preso precauzioni

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Ora, tuttavia, sarà opportuno procedere ad una valutazione di tipo meteorologico per capire come si spostano le correnti e se eventuali fenomeni radioattivi possano interessare anche le nostre Regioni. Sarà intensificata, inoltre, l’attività di sorveglianza ma, in ogni caso, anche noi siamo in attesa di un comunicato ufficiale dalle istituzioni francesi. A livello nazionale le operazioni sono coordinate dal dipartimento nazionale della protezione civile e dall’Enea, l’Ente per l’Energia Nucleare italiana. In base alle evoluzioni stabiliremo se attivare le relative profilassi. Dalle informazioni che abbiamo adesso, tuttavia, non credo che sarà necessario farlo ma, compatibilmente con il cambiare della situazione saranno adottate, in ogni caso, tutte le misure necessarie».

In ogni caso, Silvio Bosetti, Direttore generale della Fondazione Energy Lab, rassicura sulla situazione, spiegando a ilSussidiario.net che «anzitutto, l’agenzia per la Sicurezza Nucleare Francese, tempestivamente e in maniera chiara, ha fatto sapere che non ci sono fughe radioattive. Questo elemento va assolutamente sottolineato. Non siamo, infatti, di fronte ad un caso analogo a quello giapponese, dove la fonte principale di informazioni, all’inizio del disastro di Fukushima, fu la Temco, la medesima azienda che gestiva l’impianto dove avvenne l'incidente. Qui siamo in presenza di un’istituzione estremamente autorevole e attendibile. Si tratta di un organo terzo, preposto dallo Stato alla tutela della salute dei cittadini». Anche la situazione non è lontanamente paragonabile:  «trattandosi di un sito di smaltimento delle scorie - continua Bosetti -, non siamo in presenza di combustione in atto o elevate temperature. La diffusione di radioattività nell’aria avviene quando il vapore acqueo sprigionato da un liquido entrato in contatto con le barre si mescola all’aria, e viene trasportato dalla correnti atmosferiche.  Date le premesse, questo non piò accadere». 



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