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INCIDENTE NUCLEARE IN FRANCIA/ Bovo (Protezione civile): per ora nessun pericolo, ma abbiamo preso precauzioni

Pubblicazione:lunedì 12 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 12 settembre 2011, 17.05

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Si è verificata un’esplosione in un forno della centrale nucleare di Marcoule, nella Linguadoca-Rossiglione, nel sud della Francia, che dista poco meno di 250 chilometri dal confine italiano. L’esplosione, che sarebbe avvenuta a seguito di un incendio in un sito di trattamento di scorie nucleari, ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro, di cui una in modo molto grave, e ora è alto il rischio di fuga radioattiva. IlSussidiario.net ha contattato subito dopo l'incidente il meteorologo Andrea Giuliacci secondo cui è fondamentale capire la presenza di un incendio all’interno della centrale che potrebbe aver fatto sollevare nel’atmosfera grandi quantità di polveri radioattive. Questo materiale potrebbe poi viaggiare per centinaia di chilometri fino ad arrivare sopra al territorio italiano e, se dovesse piovere, potrebbe depositarsi sul nostro suolo, contaminandolo. Giuliacci fa comunque sapere che non sono previste pioggie, anche se in questi giorni il vento soffia proprio da quelle zone in direzione della nostra Penisola. Intanto un portavoce della Commissione per l’Energia Atomica ha fatto sapere che in questo momento non vi è rilascio verso l’esterno di materiale radioattivo e che l’incidente è avvenuto nel sito Centraco della società Socodei, controllata dal gruppo Edf. La centrale nucleare di Marcoule, la prima entrata in funzione in Francia nel 1955, è formata da tre reattori Ungg (la versione francese del Magnox inglese) e da un prototipo del reattore autofertilizzante Phenix, e fa parte del più ampio sito nucleare industriale gestito da Areva e dal Cea. IlSussidiario.net ha ora contattato Stefano Bovo, direttore Area Monitoraggio ambientale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Piemonte (ARPA): «La nostre rete di monitoraggio non ci sta dando alcun segnale preoccupante e in questo momento prendiamo per buone le rassicurazioni della Cea, la Commissione per l’Energia nucleare francese. In ogni caso abbiamo attivato la nostra rete di rilevazione Arpa, e non ci risultano segni di criticità. Le stazioni e le centraline non hanno segnalato allarme, e se ci fossero state delle anomalie il centro funzionale Arpa ce le avrebbe immediatamente segnalate.


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