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Cronaca

PAPA/ Il pane e le pietre: se Benedetto invita a pranzo i cassintegrati

Benedetto XVI (Imagoeconomica)Benedetto XVI (Imagoeconomica)

Non ha parlato in sindacalese, Joseph Ratzinger. Chi lo conosce sa quanto estranea al suo modo di vedere sia ogni riduzione del cristianesimo ad un messaggio socio-politico. Ha parlato da papa. Si è rivolto a ogni battezzato, a chi porta il nome cristiano. Ha spiegato che “l’uomo è incapace di darsi la vita da sé” e infatti nel Padre Nostro preghiamo: “venga il Suo regno”. Per questo il sacramento dell’eucarestia - la Sua presenza donata - è al centro della vita cristiana. Proprio il nutrirsi dello stesso Cristo - ha detto il papa - è l’antidoto più efficace contro l’individualismo; spinge ad amare la dignità di ogni persona, soprattutto la più indifesa nella società; ingegna la mente e il cuore a trovare soluzioni per “superare la precarietà e la disoccupazione”. Tutto si tiene nell’insegnamento di papa Ratzinger. Non c’è un giorno il papa della dottrina e l’altro giorno il papa sindacalista. Ed è qui la sua irriducibilità rispetto sia ai nuovi cattolici neo-con (che dall’ortodossia di fede fanno discendere per decreto divino la consacrazione delle leggi del capitalismo liberale) sia al vecchio cattolicesimo progressista anni settanta (che per stare dalla parte dei poveri sentiva chissà perché l’esigenza di mettere in questione tanti punti fermi del catechismo cattolico).

In concomitanza con l’arrivo del papa ad Ancona è giunta la prima buona notizia per i lavoratori della Fincantieri dopo 24 lunghi mesi. L’amministratore delegato Giuseppe Bono ha annunciato che ad ottobre il cantiere di Ancona riaprirà i battenti. Ci sono nuove commesse. Molti dettagli sono ancora da definire, anche con i sindacati, ma è un passo avanti. Una soluzione a cui la curia anconetana stava lavorando da tempo. La visita del papa ha contributo certamente ad accelerare la ricerca di un accordo.

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