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ATTACCO AL PAPA/ L'esperto: è solo una provocazione mediatica

Pubblicazione:mercoledì 14 settembre 2011

Papa Benedetto XVI (Foto Ansa) Papa Benedetto XVI (Foto Ansa)

Violazioni di diritti umani di questo tipo rientrano nella competenza dei tribunali interni degli Stati nei quali vengono commesse, quindi i ricorsi devono essere presentati nei confronti dei preti che si presume che si siano macchiati di questi reati davanti agli organi giurisdizionali interni degli Stati interessati. Poi, qualora le vittime di tali reati ritenessero di non aver ricevuto soddisfazione da questi organi interni e volessero andare di fronte a un Tribunale internazionale,allora soltanto le vittime irlandesi potrebbero ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Si preferisce spesso ricorrere ad un Tribunale internazionale, perché sembra che dia più garanzie di imparzialità e di correttezza dei tribunali interni nei confronti delle violazioni dei diritti umani. In definitiva, alla base del ricorso presentato contro il Papa e i cardinali citati c’è o una non corretta cognizione dello statuto della Corte penale internazionale oppure, cosa molto più probabile, una precisa volontà di portare avanti un’azione che ha molto rilievo internazionale e utilizzarla a fini di propaganda contro la Chiesa cattolica». Chiediamo quindi alla professoressa Del Vecchio cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni: «Ora verrà attivata una procedura molto articolata da parte del Procuratore generale della Corte penale internazionale ,che dovrà analizzare i termini del ricorso e vedere se esiste un fondamento o meno. Il Procuratore riceve migliaia di ricorsi più o meno ammissibili, tra cui recentemente quello nei confronti di Gheddafi, per il quale l’accusa di un attacco generalizzato contro la popolazione civile libica, cui sono state tolte numerose libertà e in cui sono state compiute molte violazioni dei diritti umani appare più fondata rispetto alla nostra ipotesi. Ma le differenze sostanziali tra queste ipotesi di reato sono evidenti. Senza dubbio dietro questa azione si respira l’intento di togliere la fiducia in quelle che sono le opere più note e nobili della Chiesa cattolica, dal momento che la lettura di queste notizie potrebbe accrescere la preoccupazione di molti genitori nei confronti dell’educazione impartita ai figli dall’organizzazione ecclesiastica. E tutto ciò è profondamente ingiusto!».

 

(Claudio Perlini)

 



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COMMENTI
14/09/2011 - Giusto per provocare... (claudia mazzola)

...crimine contro l'umanità è l'aborto!