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MONTECITORIO/ Camera, lavori sospesi per la troppa puzza (video)

Verso le 10.20 un olezzo fetido proveniente dai condotti dell’aria condizionata ha infatti invaso Montecitorio, costringendo i deputati ad abbandonare di corsa la Camera

Immagine d'archivio (Imagoeconomica) Immagine d'archivio (Imagoeconomica)

Si può dire che questa mattina nella Camera dei deputati tirava davvero una brutta aria: verso le 10.20 un olezzo fetido proveniente dai condotti dell’aria condizionata ha infatti invaso Montecitorio, costringendo i deputati a abbandonare di corsa la Camera con il naso tappato e smorfie di disgusto in volto. La vicepresidente Rosy Bindi è stata costretta a sospendere la seduta, dichiarando che “è necessario fare una verifica tecnica sull’impianto di condizionamento”. I tecnici sono corsi subito ai ripari, e dopo dieci minuti la situazione è tornata alla normalità. L’aula è stata fatta arieggiare e i deputati sono potuti tornare ai loro posti, mentre sul web è già esplosa la curiosità e il divertimento riguardo l’accaduto, e si sprecano le ipotesi sulle cause che hanno potuto scatenare l’odore nauseabondo: secondo alcuni si tratterebbe della carcassa di un animale morto incastrata nell’impianto di condizione dell’aria, mentre secondo RaiNews24 potrebbe trattarsi di uno scherzo messo a punto grazie a una fialetta di liquido maleodorante. Con ogni probabilità si è trattato di un guasto all’impianto di aerazione e una volta ristabilita la normalità, la presidente di turno Rosy Bindi annuncia che si può continuare e che “dagli accertamenti fatti non risultano elementi nocivi per la nostra salute”. Come per far capire che non si è trattato di un tentato attacco nei confronti dei parlamentari che solo ieri hanno approvato la manovra tra le proteste dei manifestanti riuniti in Piazza Montecitorio. L’ex ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi è stato insultato e colpito da un gavettone mentre era vicino ai manifestanti nel primo pomeriggio, quando il voto era ancora in corso. Nello stesso momento, polizia e carabinieri sono stati costretti a disperdere un gruppo di manifestanti dei Cobas e della sinistra radicale, ma la protesta è degenerata intorno alle 18.45, quando sono stati fatti esplodere petardi e fuochi d’artificio in rapida successione. Poi è arrivato il momento dei fumogeni e la piazza è stata avvolta da una densa coltre di fumo. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno reagito e con una carica sono riusciti a disperdere i manifestanti che si sono rifugiati nelle vie limitrofe.