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IL FATTO/ Quei giudici che "abusano" di una bambina di 16 mesi

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

I due genitori vengono accusati di un eccesso di desiderio di genitorialità. Può anche essere vero: e allora? Cosa c'entra con il diritto? Non voglio difendere questo eccesso di desiderio: voglio dire che esso non può giustificare l'allontanamento della bimba da una famiglia che la ama e che non la vuole abbandonare. Adombrano che i due "anziani" genitori non sarebbero adatti all'educazione. Scusate, ma chi lo è? Se non vogliamo essere ipocriti, chi potrebbe giurare di non avere mai sbagliato come genitore? I giudici del tribunale lo potrebbero? In mancanza di fatti gravi e ripetuti, la giustizia non può separare i figli dai genitori, basandosi, in fondo, su supposizioni. Semmai, la giustizia sostenga i genitori invece di procurare loro un indicibile dolore come quello che stanno ora provando.

C'è, poi, la questione abnorme, incredibile, incivile e tutto sommato razzista dell'età dei genitori, i quali, secondo il tribunale, non si sarebbero posti «seriamente domande in merito al fatto che la bimba si ritroverà orfana in giovane età». A parte l'aspetto jellatorio di questa frase, è sorprendente la sicurezza con cui il tribunale parla. Ma cosa ne sa il tribunale della vita futura di queste tre persone? Sulla base dei dati statistici circa l'attuale durata della vita, il marito potrà vivere almeno ancora 20 anni e la madre ancora 30 anni. Non basta? Comunque, il tribunale, per paura che la bimba rimanga orfana in giovane età, l'ha resa orfana subito, allontanandola dai suoi legittimi genitori.

Ma il problema vero che questi due casi pongono è di ben più profonda gravità: vi ha accennato il prof. Carlo Rimini su La Stampa, quando ha scritto: «lo stato non può togliere un bambino ai genitori solo perché valuta che non siano bravi genitori, sarebbe uno stato etico, un Leviatano arbitro del bene e del male». Condivido appieno questa parole, e vorrei aggiungere che sono angosciato per la direzione che si sta prendendo un po' in tutto il mondo. Ci sarà un potere che stabilirà il peso, l'altezza, il colore degli occhi e dei capelli, etc. che abiliteranno un figlio a rimanere nella propria famiglia naturale?

 


COMMENTI
18/09/2011 - 3,70.57 (M.Rita Bianco)

Non mi sembra che il punto sia soltanto quello evidenziato nell'articolo. Non voglio discutere questa sentenza. Il punto, a mio avviso è molto più a monte. Oggi ci troviamo di fronte al fatto che coppie di vario genere, con fattori NON adatti oggettivamente ad avere ed allevare figli: persone da sole, in età avanzata, ad un certo punto della vita si alzano e decisono di inserire nel loro cammino, quale che sia, un altro elemento! Un elemento di carne e ossa, una vita, un bambino! E lo fanno scegliendo il metodo più adatto a loro, scegliendo il paese che permette loro questo, come si farebbe andando in un negozio che ha un oggetto che qui non trovi o è proibito comperare...vai dove la legge te lo permette!!!! Tanti sono i metodi e li abbiamo visti in questi ultimi anni dilatarsi secondo la fantasia e le possibilità economiche delle persone... Associazioni contro il maltrattamento dei bambini esistono? Sì. Il Tribunale può intervenire? Sì. E non è maltrattamento di un bambino, gravissimo, perchè a priori, fare un figlio per il tuo puro, schifoso egoismo, senza pensare nemmeno un attimo cosa ne sarà di lui????? Io dico che è un delitto!

 
17/09/2011 - articolo di zola (maria gonano)

sono totalmente d'accordo con quanto scritto. Mi auguro che sulle tematiche della famiglia Giueppe Zola abbia a collaborare con il Sussidiario.