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Cronaca

PAPA/ Benedetto non va in Germania per la pedofilia, ma per la fede

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Nell'incontro con i giornalisti il Papa ha anche detto una frase che sembra rivolgersi direttamente agli uomini di Chiesa: "(La Chiesa) non è come le altre associazioni umane, non vi si sta solo per coltivare il proprio interesse". "Non so se lui volesse rivolgersi direttamente alla Chiesa tedesca, ma credo di sì. A differenza delle altre Chiese europee, quella tedesca è una struttura poderosa, con molti soldi, tantissime attività, una grande organizzazione, una Chiesa iper strutturata. Ha voluto dire perciò che la Chiesa non è solo questo, ma soprattutto conversione, fede, Spirito di Dio. D'altro canto questo sarà anche il tema del suo viaggio: teniamo conto che la Conferenza episcopale tedesca è una sovrastruttura enorme che non ha eguali al mondo".

Prima di partire, il Papa ha inviato un messaggio di saluti al capo dello Stato italiano in cui ha espresso l'auspicio per il nostro Paese di un "intenso rinnovamento etico". Che cosa voleva dire? "Non è la prima volta che dice una frase analoga, forse non aveva mai usato la parola etica. E' chiaro che venga da pensare alle vicende italiane, ma non si voleva certamente riferire al solo nostro capo del Governo, ma in generale a tutti gli attori politici. Da parte della Chiesa è molto sentito il fatto che i politici in Italia spesso agiscono anche con condotte personali non adeguate. Anche il cardinal Bagnasco in pieno scandalo Ruby Gate, disse, parlando del fatto, che non si riferiva solo a singole persone coinvolte, ma anche all'altra faccia della medaglia, cioè chi accusa e abusa dei propri poteri per mettere in piazza certe cose. Non citò direttamente i giudici ma il richiamo a loro era chiaro".

Infine ha toccato anche l'argomento della sussidiarietà dicendo che la società deve dare spazio sufficiente alle strutture più piccole per il loro sviluppo: "La visione dell'economia del Papa è molto chiara, così come lo è quella della Chiesa. Il termine sussidiarietà è stato infatti coniato dalla Chiesa stessa. Ricordo la sua enciclica sui temi economici: il centro era proprio questo, una società che valorizza chi viene dal basso e svolge attività per il bene comune è una società non solo giusta, ma anche equa. Parole che commentatori a lui assai vicino hanno spesso ripetuto".

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