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PAPA/ Scholz: ha portato una nuova coscienza di sé alla sua scoraggiata Chiesa

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Il Papa saluta il sindaco di Berlino (Foto Ansa)  Il Papa saluta il sindaco di Berlino (Foto Ansa)

Il discorso è stato anche un invito ai parlamentari a seguire nel legiferare la propria coscienza e l'interiore richiamo alla giustizia. “Senza il diritto cosa è lo Stato se non una banda di briganti”  ha detto citando Sant’Agostino. E come esempio ha ricordato la “distruzione del diritto” per opera della “banda organizzata di briganti nazisti”.
Il discorso ha palesemente sorpreso i deputati, che per la maggior parte pensavano di sapere già cosa avrebbe detto il Pontefice. Così l’assemblea ha salutato la prima apparizione di un Papa nel consesso con una standing ovation di diversi minuti, dalla quale perfino alcuni deputati della Sinistra non si sono potuti esimere. Alla fine, circa 300 parlamentari hanno seguito il Pontefice allo stadio olimpico per la Messa davanti a circa 70000 fedeli, culmine spirituale del primo giorno della visita.

Per il nuovo arcivescovo di Berlino, Rainer Maria Woelki, la visita del Papa tedesco nella capitale della Germania è stato “ l’avvenimento del millennio, aspettato a lungo non solo dalla Chiesa berlinese.” Berlino è una città in cui ormai solo uno su tre abitanti appartiene a una Chiesa cristiana, “caratterizzata anche dalla dimenticanza di Dio e dall’ateismo”, ma nella quale molti cercano Dio, così ha detto il nuovo arcivescovo nel suo indirizzo di saluto allo stadio. Berlino è  stata però, ha continuato, anche una “città di martiri”. Nel ventesimo secolo, in nessuna città tedesca sono morti, testimoniando Cristo e il Suo Annuncio, tanti cristiani come a Berlino.

Ha poi ricordato il dono presentato al Papa: un’opera d’arte fatta appositamente per lui, il “dittico di Plötzensee”, la cui cornice è tratta da una finestra del carcere di Plötzensee, dove furono eseguite dai nazisti, tra il 1933 e il 1945, circa 2900 condanne a morte.

Su questo luogo e sul suo passato è tornato anche Benedetto XVI nella sua predica, nella quale ha ricordato la visita del suo “ venerato predecessore, il Beato Giovanni Paolo II” nel 1996 e la beatificazione, in una Messa nello stesso stadio olimpico, dei prevosti del duomo Bernhard Lichtenberg e Karl Leisners, perseguitati dai nazisti per la loro fede.



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