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SATELLITE UARS/ Nasa: caduto tra Canada e Pacifico, nessun pericolo per l’Italia

Pubblicazione:sabato 24 settembre 2011

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Satellite Uars, Nasa: detriti rientrati tra Canada e Pacifico, nessun pericolo per l’Europa - Il satellite Uars è precipitato stanotte sulla terra. Ma per l’Italia, e in generale per l’Europa, pericolo scampato: il vecchio continente non è stato toccato dai detriti provenienti dallo spazio. Grazie a un cambiamento di traiettoria dell’ultimo momento, infatti, il satellite americano è precipitato in un'area compresa fra Canada, Africa e una vasta zona del Pacifico. Il momento dell’impatto, atteso con grande timore, è avvenuto tra le 5,23 e le 7.09 (ora italiana), quando Uars è rientrato nell’atmosfera terrestre. È la Nasa stessa a confermare questi dati. Ma, ha aggiunto l’ente spaziale americano, non sono stati individuati «con certezza»  l’orario preciso e il punto di caduta esatto.
L’allerta in Italia era rientrata qualche ora prima dell’impatto: l'ultimo aggiornamento del Comitato Operativo, il Comitato tecnico scientifico della Protezione civile, aveva reso noto che nessun frammento del satellite Uars sarebbe caduto sul territorio italiano. Il Comitato operativo ha tenuto sotto controllo i cieli italiani nel corso della notte per individuare possibili detriti che arrivassero a colpire l’Italia, soprattutto il Nord. Alle 3.40, dopo l'ultimo sorvolo del nostro Paese, la protezione civile ha dichiarato concluse le attività del Comitato.
Uars (Upper Atmosphere Research Satellite) era ormai un “vecchio” satellite della Nasa, in orbita da vent’anni. Con il suo rientro in atmosfera Uars era destinato a disintegrarsi e gli esperti stimavano che 26 frammenti, anche molto grandi, si sarebbero potuti schiantare anche sulla terraferma. I pezzi del satellite peserebbero dai 6 etti fino a quello unico di 158 chili. La probabilità che si impattassero sulla terraferma era stimata, fino a ieri sera, allo 0,9 per cento.
Fino all’ultimo momento è stato molto difficile calcolare esattamente l’area di impatto del satellite: si era individuata l’Europa e in particolare l’Italia, le regioni del Nord, in un area che andava dalla Val d' Aosta, Piemonte, Lombardia al Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, ma anche Liguria ed Emilia Romagna. Gli scienziati sapevano che ci sarebbe stato sarà pochissimo tempo per determinare con certezza la zona interessata dall’impatto, un intervallo di tempo compreso tra un' ora e quaranta minuti. 


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