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OMICIDIO PESCARA/ Uccide la madre, lo aveva annunciato con un video. Lo psichiatra: "Non basta dare psicofarmaci"

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La foto del giovane omicida sulla sua pagina Facebook  La foto del giovane omicida sulla sua pagina Facebook

IL PARERE DELLO PSICHIATRA - IlSussidiario.net ha chiesto un parere su questo sconcertante episodio al professor Luigi Cancrini, Psichiatra e psicoterapeuta, presidente del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale."Un episodio come questo" ci ha detto Cancrini "al di là del conoscerne i particolari biografici e personali, ci dice due cose. La prima è che quando si dice che una persona è seguita dai servizi psichiatrici, generalmente questo vuol dire seguito con psicofarmaci. Gli si danno cioè dei farmaci e ogni tanto si controlla più o meno come sta con colloqui rapidi. I pazienti di gravità particolare come il caso in questione, invece, dovrebbero essere seguiti all'interno di un contesto psico terapeutico. Invece di postare su Youtube quello che questa persona aveva intenzione di fare, avrebbe dovuto 'postarlo' nei colloqui con il psicoterapeuta con cui avrebbe dovuto stabilito un rapporto".

Insomma, casi così gravi che sfociano anche nell'omicidio, non sono seguiti a sufficienza, sono abbandonati a loro stessi: "Nei casi come questo, lo psicoterapeuta che segue il paziente dovrebbe avere contatti stretti di collaborazione con familiari, noi la definiamo psicoterapia di contesto familiare. La famiglia cioè deve essere coinvolta nel trattamento, non si può lasciare fuori. Io sostengo questo: le conoscenze a cui è arrivata la psichiatria permetterebbero di evitare queste tragedie familiari che sfociano nell'assassinio. Se la psichiatria non fosse ridotta a somministrazione di sostanze ma fosse invece la possibilità di offrire aiuto psicoterapeutico alla persona che sta male e a chi gli sta intorno, certi episodi accadrebbero più raramente. Se non si fa prevenzione non ci può essere aiuto concreto". Professore: questo è un problema medico o anche politico? "E' un problema politico, culturale e professionale. Nel 20o8 ho portato avanti un progetto di legge per il diritto alla psicoterapia su cui tutte le forze politiche erano d'accordo. Poi, con la caduta del governo Prodi, non si è fatto più niente e il governo successivo non  ha più ripreso il progetto. Ma è un argomento da riaffrontare, non è possibile lasciarlo nell'oblio".



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