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Cronaca

INCIDENTE RALLY/ Cuneo, una vettura finisce sulla folla, un morto e un ferito (video)

Incidente mortale oggi al rally delle Valli Cuneensi. Una vettura in gara è uscita di strada finendo su alcuni spettatori uccidendone uno. Illesi, ma sotto shock i due piloti

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Incidente mortale a Dronero, in provincia di Cuneo, durante il rally delle Valli Cuneesi. Una vettura in gara, una Citroen Ds 3 guidata dai piloti Costernaro e Ricci, è uscita di strada per motivi ancora da chiarire e si è schiantata in mezzo al numeroso pubblico che seguiva la corsa dai bordi della strada. Secondo le prime verifiche, le quattro persone investite si trovavano in una zona che era vietata al pubblico. La macchina è volata per circa quindici metri in una scarpata. E' morta sul colpo una persona, un'altra è ferita in modo grave e gli altri due presenti sono illesi. Si trattava della prova 3 speciale di Montemale. La corsa è stata immediatamente interrotta. La persona rimasta uccisa è un sessantenne di Bardonecchia, Mario Scanavino. Il ferito è Livio Tesio di 39 anni, residente a Savigliano. Sembra che i responsabili della corsa avevano invitato diverse volte le persone del pubblico a lasciare la zona vietata agli spettatori per la pericolosità, trovandosi subito dopo un tornante. I due piloti non si sono fatti niente, ma sono rimasti in evidente stato di shock.La gara doveva concludersi alle 21 di questa sera e l'incidente è avvenuto alla fine di una discesa lunga circa undici chilometri. Nel 2007 durante lo steso rally era rimasto ucciso un altro spettatore. Il presidente del comitato organizzatore del rally era stato assolto proprio lo scorso luglio dopo quattro anni di indagini con l'accusa di omicidio colposo. L'indagine si era conclusa con la dichiarazione di tragica fatalità. Adesso l'uomo si trova daccapo coinvolto in una esperienza analoga. Proprio il tragico episodio aveva fatto tenere particolari misure di sicurezza in questa che era la trentesima edizione della gara: erano presenti ben  255 commissari addetti alla sicurezza, 40 volontari della protezione civile, 12 medici, 12 ambulanze, 6 team di specialisti nel servizio antincendio e pronto intervento, 30 radioamatori per i collegamenti tra direzione gara e percorso. Nonostante questo dispiego di mezzi non c'è stato nulla da fare per la sfortunata vittima, che peraltro come già detto si trovava in una zona dove non dovevano stare spettatori.