BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

KATE OMOREGBE/ Souad Sbai (Pdl): "L'Italia deve impedire che venga espulsa"

Kate Omoregbe, foto AnsaKate Omoregbe, foto Ansa

Souad Sbai si dice comunque “fiduciosa e spero che la ragione prevalga. Sono convinta che l’Italia non permetterà mai una cosa del genere, e spero che si facciano sentire tutte le società civili per intervenire affinché Kate venga salvata. Sono fiduciosa perché vedo tanti soggetti, come la Regione Calabria, che si stanno muovendo per lei, e siamo tutti pronti a darle una mano anche per quanto riguarda una rieducazione e per farle capire il rispetto per sé stessa". Una situazione, quella di Kate, analoga a quella di altre ragazze africane giunte in Italia? "Queste ragazze che arrivano dall’Africa sono spesso in mano a clan che le obbligano a prostituirsi e a vendere droga, perciò bisogna allontanarle da quel mondo e dare loro la possibilità di cominciare una nuova vita, perché una seconda possibilità deve essere concessa a tutti. Queste donne rischiano tantissimo e dall’altra parte c’è sempre qualcuno che le aspetta per punirle".
"Kate" aggiunge l'onorevole "dovrebbe farci notare le tante donne come lei che si trovano nel nostro Paese che non escono neanche più di casa perché minacciate in continuazione per non aver seguito la religione in modo corretto. Io non demordo e voglio andare in fondo a questa vicenda, e tutti quanti dobbiamo collaborare affinché Kate rimanga in vita in questo paese in cui convertirsi a un’altra religione non comporta nessun tipo di rischio. Bisogna parlare sempre di più di queste persone che vivono nel terrore solo perché hanno scelto la cristianità, e spesso può sembrare una questione banale, ma non è così: tutti i convertiti vivono la loro scelta nella paura e per questo scelgono di andare in chiese lontano da casa oppure si guardano intorno nel momento in cui ricevono l’ostia per vedere se sono seguiti da qualcuno. Spero che questo dramma esca fuori, per far notare anche la differenza rispetto a un italiano che, nel momento in cui si converte all’Islam diventa quasi famoso, scrive libri e fa parlare di sé. Quando invece accade il contrario, la persona convertita rischia di essere uccisa da chiunque”.

E proprio mentre concludevamo questa intervista, la notizia della scarcerazione di Kate: ""Non pensavo che ce l'avrei fatta. Grazie a tutti, agli italiani, ai calabresi, al presidente Napolitano, al movimento Diritti civili"" ha detto. Adesso si aspetta di sapere bene cosa sarà di lei.

© Riproduzione Riservata.