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SCIOPERO 6 SETTEMBRE/ Gli orari, i percorsi dei cortei e i comizi dei segretari città per città

Pubblicazione:lunedì 5 settembre 2011

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La Cgil si mobilita contro la manovra finanziaria del governo. Domani è stato indetto uno sciopero generale della durata di 8 ore per protestare contro il provvedimento giudicato dal segretario generale, Susanna Camusso, dai tratti «profondamente iniqui» e «aggravata» da norme «che hanno come scopo l'abolizione del contratto nazionale, dello Statuto dei lavoratori e dei diritti di questi ultimi»; il riferimento, in particolare, è al recentissimo emendamento dell’esecutivo, che prevede la possibilità per le intese sottoscritte a livello aziendale o territoriale di agire in deroga al contratto nazionale, anche in materia di licenziamento. L’agitazione intende inoltre porre l’accento sul fatto che numerose delle norme inserite in finanziaria graveranno sui lavoratori dipendenti, pensionati e giovani; secondo la sigla che, in Italia, raggiunge il maggior numero di iscritti, il provvedimento colpisce la fascia più debole della popolazione, contribuendo a impoverirla ulteriormente, lasciando, invece, inalterati i privilegi di chi, in una situazione di emergenza, potrebbe contribuire all’uscita dalla crisi. Quello di domani è il quinto sciopero generale del sindacato contro il governo in carica, il secondo dell’attuale, segretario. A lei spetterà il compito di chiudere la manifestazione di Roma, mentre più di 100 cortei e comizi saranno tenuti in altrettante piazze italiane. Il sindacato, contro le “iniquità” della manovra, lancia una serie di proposte con l’obiettivo di difendere i diritti dei lavoratori e favorire lo sviluppo: anzitutto, un piano strutturale per combattere l’evasione fiscale e il lavoro sommerso; una tassa ordinaria sulle grandi ricchezze, applicabile alla quota eccedente gli 800mila euro che porterebbe, a regime, 15 miliardi all’anno nelle casse dello Stato; un imposta straordinaria sui grandi immobili, applicabile, al netto dei mutui, sulla quota eccedente gli 800mila euro; più tagli alla politica; più tasse sui capitali rientrati grazie allo scudo; una rimodulazione della tassa di successione. Infine, il sindacato lancia l’ipotesi di impegnare un miliardo l’anno per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e della riduzione strutturale del carico fiscale sui redditi da lavoro e pensione.

Domani, la manifestazione più importante, quella nella Capitale, partirà alle 9 circa da piazza dei Cinquecento (angolo via Cavour). Il corteo si snoderà per via Cavour, via Merulana, via Labicana, via Celio per concludersi nei pressi del Colosseo, vicino all'Arco di Costantino. Lì, dal palco rivolto verso via di San Gregorio, parleranno, dalle 11 circa, Claudio Di Berardino, segretario della Cgil di Roma e Lazio e Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.



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