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SCIOPERO GENERALE/ La Cgil diffonde i primi dati sull’adesione nei trasporti pubblici (Video)

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I manifesti del cattivo dei Simpson, Mr Burns - Foto Ansa  I manifesti del cattivo dei Simpson, Mr Burns - Foto Ansa

La Cgil fornisce i primi dati sullo sciopero generale indetto per protestare contro la manovra finanziaria. Avvalendosi di un campione statistico composto da 800 aziende, uffici e servizi pubblici  e commerciali, ha rilevato una partecipazione del 58%. Un dato che, secondo gli organizzatori, sarebbe estremamente elevato, considerata l’impossibilità per alcuni lavoratori di astenersi dalle proprie mansioni perché obbligati a espletare alcuni servizi essenziali. In particolare, sarebbero decisamente elevate le adesioni nel settore capace di creare i disagi maggiori, il trasporto pubblico. Tra i lavoratori delle ferrovie aderenti alla Filt, il comparto trasporti della Cgil, quelli che hanno incrociato le braccia sarebbero il 55 per cento. Decisamente più alte le percentuali nel trasporto pubblico locale. A Roma sono fermi il 70% di autobus e tram urbani, a Napoli, oltre a non essere in funzione la metropolitana e la circumvesuviana, non lo è il 60% dei bus. Stop alla circolazione, a Venezia, per il 60% dei vaporetti. Il 70% dei mezzi pubblici genovesi non è in attività, stessa cifra per Torino. A Palermo siamo al 60%. Veniamo allo sciopero del trasporto aereo, che proseguirà sino alle 18. Sono 20 i voli cancellati a Fiumicino, altrettanti ritardati dopo la fine dello sciopero. A Ciampino, Ryanair ha cancellato, in via preventiva, la maggioranza dei voli in partenza e diretti verso l’Italia. A Linate sono 38 i voli cancellati, a Capodichino, Napoli, 36. È bloccato il 100% delle attività del porto di Genova. Nel frattempo, a Roma, ma anche in altre città, tra le iniziative che saranno più ricordate di questo sciopero, l’aver tirato in ballo Montgomery Burs. Si tratta del cattivissimo personaggio dei Simpson, proprietario di una centrale nucleare. Alcuni giovani travestiti come lui hanno riempito i muri con dei manifesti in cui Mr Burns dice: “eccellente, così saranno tutti precari”. Alcuni, poi, hanno distribuito dei sarcastici “buoni evasione” e chiesto ai partecipanti di firmare richieste di deroga allo Statuto dei lavoratori per i motivi più assurdi. La trovata serve a denunciare una delle ultime misure previste dal governo, grazie alla quale sarà possibile, per quanto riguarda le intese stipulate a livello aziendale o territoriale, derogare dal contratto nazionale, anche in materia di licenziamento. 


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