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SCIOPERO TRASPORTI/ Ryanair, cancellati 200 voli: "Vietare il diritto di sciopero". Il parere dell'esperto

Per lo sciopero proclamato dalla Cgil, Ryanair cancella 200 voli da e per l’Italia, lasciando a terra oltre 35 mila passeggeri e chiede il divieto del diritto di scioperare. IANDREA GIURICIN

Le richieste di Ryanair (Foto Ansa) Le richieste di Ryanair (Foto Ansa)

A causa dello sciopero proclamato dalla Cgil, Ryanair cancella 200 voli da e per l’Italia, lasciando a terra oltre 35 mila passeggeri. La compagnia aerea irlandese, attraverso il suo portavoce Stephen McNamara, chiede all’Unione europea e al governo italiano di vietare gli scioperi nel trasporto aereo e di “prendere provvedimenti urgenti per evitare il perpetuarsi degli scioperi che danneggiano il trasporto aereo in Europa”. Secondo Ryanair bisognerebbe infatti rimuovere a livello europeo il diritto di sciopero per i servizi essenziali aeroportuali, “in modo che le proteste egoistiche di questi sindacati non possano più disturbare i programmi di viaggio dei passeggeri europei “, dichiarazioni che scatenano immediatamente numerose polemiche: Mauro Rossi, segretario nazionale della Filt Cgil, definisce quelle di Ryanair “frasi farneticanti, degne della peggiore compagnia europea, relativamente ai diritti dei lavoratori da essa impiegati. Non è certo una novità l'allergia della compagnia irlandese verso le leggi e le regole in genere ed ancor di più verso i diritti dei lavoratori”. Rossi dichiara che “la Cgil e la Filt proseguono con determinazione la difesa di lavoratrici e lavoratori contro l'attacco ai più deboli ed al lavoro che determina inevitabilmente l'inasprimento della lotta. Continueremo a farlo anche nei confronti della compagnia irlandese che fa il bello ed il cattivo tempo nel trasporto aereo del nostro Paese grazie all'assenza del governo”. IlSussidiario.net ha chiesto un commento a Andrea Giuricin, ricercatore del CRIET (Centro di Ricerca Interuniversitario sull’Economia del Territorio) presso l’Università Bicocca di Milano e autore di diverse pubblicazioni sul settore aereo: «Questa richiesta di Ryanair mi sembra un po’ troppo forte. La compagnia tende ad essere sempre molto flessibile, quindi non ha problemi a cancellare anche così tanti voli da un giorno all’altro: in passato, a Valencia, dove Ryanair ha due milioni di passeggeri, ha tagliato il 70% dei voli. La forza della compagnia irlandese è proprio questa grande capacità nel tagliare facilmente ed essere molto flessibile, ma in questo caso le dichiarazioni appaiono esagerate. Capisco che la compagnia possa perdere molti soldi da queste cancellazioni, ma il diritto di sciopero esiste e deve essere rispettato. Normalmente sono a favore di Ryanair, perché credo che sia una compagnia molto buona, positiva per il mercato aereo, che ha aperto alla concorrenza e ha permesso una diminuzione dei prezzi di tutti i voli europei, ma riguardo a questa vicenda è difficile seguire lo stesso pensiero. Si può essere contrari a qualche sciopero, come quello indetto dalla Cgil per il 6 settembre e forse il diritto di sciopero, che non può essere vietato, dovrebbe essere regolamentato in modo più adeguato, e su questo mi trovo in accordo con Ryanair. Uno sciopero come questo provoca grandi problemi all’ultimo momento alla compagnia, che neanche sa quali voli dovrà cancellare o quali aeroporti chiuderanno, e per una compagnia che gestisce migliaia di voli al giorno, questo rappresenta senza dubbio una grossa difficoltà».