BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

YARA GAMBIRASIO/ La svolta: ferite da taglierino di un muratore, sospetti sul marocchino Fikri

Pubblicazione:martedì 6 settembre 2011

Yara Yara

Svolta nelle indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Dopo mesi di nessuna novità, con gli inquirenti ormai sfiduciati e delusi, ecco quello che potrebbe essere il colpo di scena. Sul corpo di Yara ci sono segni di tagli, sei per l’esattezza, infieriti con un taglierino da muratore. Lo si è potuto appurare grazie al pulviscolo di cemento che si trovava sugli abiti e nei polmoni della ragazzina massacrata e poi abbandonata per mesi in un campo vicino al luogo del rapimento, la cittadina di Brembate in provincia di Bergamo. E con questa scoperta, rivelata dal sito Oggi.it, torna in ballo il primissimo sospettato: il marocchino, di professione piastrellista, che venne bloccato mentre si trovava su un traghetto diretto in Marocco pochi giorni dopo la sparizione di Yara. Riportato in Italia e interrogato, era stato rilasciato perché su di lui non sembrava esserci alcuna accusa e il suo alibi reggere. Fikri era stato rintracciato dalla polizia perché in una intercettazione telefonica sembrava aver detto parole compromettenti: poi si era stabilito che la traduzione fatta dal marocchino era errata («Che Allah mi perdoni ma non l’ho uccisa io…» erano state le parole sospette. Poi, in una telefonata successiva, sempre alla fidanzata, Fikri: «…L’hanno ammazzata davanti al cancello….»). Se le tracce di taglierino da muratore fossero confermate, significherebbe che Yara venne trascinata nel cantiere poco distante dalla palestra fuori della quale venne rapita.Il pulviscolo di cemento nei polmoni dimostrerebeb che Yara venne trascinata nel cantiere, lottò e venne quindi uccisa.  Anche qui si ritornerebbe a inizio indagine: i cani della polizia infatti avevano sempre fiutato quell’area come quella dove c’erano tracce, ma gli inquirenti avevano giudicato la zona non quella giusta. A trovare le tracce di taglierino sul corpo della ragazzina Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa che ha eseguito l’autopsia. Adesso si potrebbe riaprire uno scenario per individuare finalmente il misterioso assassino di Yara.


  PAG. SUCC. >