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TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ Scossa di 2.6 gradi a Parma, sciame sismico 9 settembre 2011

Pubblicazione:venerdì 9 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 9 settembre 2011, 12.19

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

L'epicentro e la magnitudo del terremoto - E' un autentico sciame sismico quello che sta interessando la provincia di Parma, ormai da quasi 24 ore, con una punta di evento sismico registrata ieri nel primo pomeriggio di 3.7 gradi. Da allora a intervalli di circa un'ora e anche meno, si sono registrate almeno altre 20 scosse, l'ultima delle quali risale alle ore 10 e 15 di stamane con una magnitudo di 2.6 gradi della scala Richter. Ovviamente la popolazione della zona è preoccupata e spaventata, ma secondo i dati ufficiali non si è verificato alcun danno a edifici o persone. L'epicentro è più o meno lo stesso, tra le località di Langhitrano, Lesignano dè Bagni e Felino. Il distretto sismico è quello Parmense. Si tratta di una zona a elevata attività sismica che nel 2008 registrò una scossa di ben 5.2 gradi della scala Richter. In queste ore si controllano gli edifici che nella scossa di tre anni fa furono danneggiati. Per quanto riguarda l'ultima scossa, è stata registrata alle coordinate 44.644°N, 10.239°E e a una profondità di 23.8 chilometri.

Dalle verifiche che sono state effettuate dal Dipartimento della Protezione civile non risulta che il terremoto alcun danno a edifici o persone. Come riporta l’Ingv, «I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo». In ogni caso, «sebbene tutti i parametri forniti siano stati rivisti da analisti sismologi - comunica ancora l'istituto -, nessuna garanzia implicita o esplicita è fornita. Ogni rischio derivante da un uso improprio dei parametri o dall'utilizzo delle informazioni inaccurate è assunto dall'utente».

Il terremoto è stato localizzato con i dati di 9 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV. l terremoto è stato localizzato con i dati di 6 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figuraè quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana (informazioni fornite dal sito ufficiale dell'INGV).

 


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