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CASO MALINCONICO/ Il sottosegretario convocato da Mario Monti, le accuse

Pubblicazione:martedì 10 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 10 gennaio 2012, 13.18

Carlo Malinconico, foto InfoPhoto Carlo Malinconico, foto InfoPhoto

Aggiornamento dell'ultima ora, Carlo Malinconico ha rassegnato le sue dimissioni - Sembra farsi più complicata la posizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Malinconico. Come si sa, su di lui le accuse di aver pagato le sue vacanze con i soldi di esponenti della cosiddetta cricca protagonista dello scandalo appalti G8. Una vacanza svolta all'hotel Pellicano di Porto Ercole nell'Argentario, in Toscana, in cui sembra che l'esponente del governo abbia goduto di raccomandazioni, favori, privilegi. Nel dettaglio, a pagare il suo soggiorno sembra sia stato l'imprenditore Francesco De Vito Piscitelli, costruttore accusato di abusi di vario tipo. Malinconico ha replicato di esser coinvolto suo malgrado, ha detto che voleva rifiutare tali pagamenti ma di non aver potuto fare altrimenti. Aggiungendo di non aver saputo chi ci fosse dietro ai pagamenti stessi. Secondo il quotidiano La Repubblica, che pubblica oggi sul suo sito alcune intercettazioni telefoniche, invece le cose sarebbero andate diversamente. Ci sarebbero infatti tracce audio di prenotazioni fatte personalmente dal sottosegretario. Con lo scandalo che aumenta di ora in ora, il capo del governo Mario Monti ha voluto incontrare personalmente Malinconico per avere da lui un chiarimento, incontro tutt'ora in corso. Malinconico al momento ha spiegato di aver conosciuto Balducci, altro coinvolto nello scandalo G8, quando era presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Malinconico infatti era già stato segretario della Presidenza del consiglio dei ministri fino al maggio del 2008. Ai tempi, ha spiegato Malinconico, Balducci non era coinvolto in nessuna indagine di alcun tipo. In ogni caso, ha detto di non aver mai fatto alcun favore a Balducci né di averli mai ricevuti. Poi Malinconico spiega nei dettagli le sue vacanze incriminate: "Andai per la prima volta al Pellicano nell'agosto del 2007. Ci tornai all'inizio del maggio 2008 in concomitanza con la fine del mio incarico di Segretario generale. In quella circostanza chiesi a Balducci la cortesia di effettuare la prenotazione che, in quel momento, risultava difficoltosa, in un albergo e lui lo fece con riferimento al Pellicano". In seguito, aggiunge, quando venne a sapere che per i suoi soggiorni era stato provveduto da altri, si arrabbiò e cancellò ogni altra permanenza in quell'albergo.


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