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ROBERTO VECCHIONI/ Napoli, la lettera: rinuncio al Forum delle culture

Roberto Vecchioni rinuncia all'incarico di responsabile del Forum delle culture di Napoli. Quello dell'artista, ha detto, è un ruolo incompatibile con la politica

Roberto Vecchioni e il sindaco di Napoli, foto InfoPhoto Roberto Vecchioni e il sindaco di Napoli, foto InfoPhoto

Roberto Vecchioni saluta e dice addio a Napoli e al sindaco De Magistris, che tanto fortemente lo aveva voluto come sorta di super capo della cultura napoletana. Una proposta, quella di presiedere il Forum delle culture Una grande anifestazione internazionale che si terrà nel capoluogo campano nel 2013), che è naufragata in un mare di polemiche e in una lettera aperta che il cantautore vincitore lo scorso anno del festival di Sanremo ha scritto oggi al presidente del Forum, al sindaco di Napoli e ripresa oggi dal quotidiano La Repubblica. Pensavo di dovermi occupare solo di cultura, scrive, invece mi sbagliavo. Torno a fare il lanciatore di coltelli, aggiunge, che forse mi riesce meglio. Toni polemici dunque per una delusione in seguito alle accuse rivolte di speculare e incassare troppi soldi da quel ruolo, in un momento poi di crisi particolarmente per una città come Napoli da sempre in crisi. Si era parlato infatti di cifre superiori ai centomila euro all'anno come compenso. Dopo l'inevitabile scoppio di polemiche, ai primi di dicembre Vecchioni aveva fatto sapere che avrebbe ricoperto  l'incarico a titolo gratuito, ma in questo modo avrebbe continuato a occuparsi della sua carriera, dunque una sorta di ruolo part time. Poi adesso la comunicazione di voler rinunciare del tutto a ogni incarico. Vecchioni, che è di origine napoletana sebbene viva da tutta la vita a Milano, fa sapere che resterà vicino alla città in qualche modo dando la sua collaborazione, ma non è chiaro in pratica che cosa questo significhi dopo la sua rinuncia a un incarico di tipo governativo. Dice infatti Vecchioni che "l’amore per la città della mia infanzia e per la cultura mi hanno forse fatto pensare di essere diverso da quello che sono: l’artista, il giocoliere di sogni e di parole vorrei regalarlo anche a Napoli". Un artista, aggiunge il cantautore e professore, ha poco a che fare con la politica. Una delusione dunque per il sindaco de Magistris che sperava di dare un tono alto all'aspetto culturale della città in linea con le sue promesse elettorali. Al posto del dimissionario Marotta arriva Sergio Marotta, insegnante universitario, membro del comitato di redazione della Rassegna di diritto pubblico europeo ed editorialista del Corriere del Mezzogiorno e del settimanale Mezzogiorno Economia. Collabora con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.