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IL CASO/ 1. Cosentino e Occhipinti, quella voglia di manette che lava la coscienza

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Nicola Cosentino (Infophoto)  Nicola Cosentino (Infophoto)

Nessuno si chiede se 18 anni sembrano pochi, se sia cambiato in questo tempo, magari rinato, pentito, disposto a  usare di mente e braccia per ricostruire, sanare, espiare in modo più intelligente che in una cella. La gogna, la forca, questo ci preme. Con l’aggravante di discorsi insensati sullo schiaffo morale ai parenti delle vittime, come se la giustizia potesse risarcire di un familiare ammazzato, come se fosse una mannaia, l’occhio per occhio.
Un caso, lo sfogo verso un politico in nome dell’antipolitica, dell’odio verso la cosiddetta casta che va tanto di moda. (E qualcuno che crede ancora di farla pagare un po’ a Berlusconi, che non guasta).
L’altro, il bersaglio verso una politica che latita nel garantire la sicurezza dei cittadini.  In entrambi, una sentenza spiccia: noi siamo i buoni, quelli no, chissenefrega, buttiamo le chiavi e parliamo d’altro. Ma sono persone. Nell’uno e nell’altro caso, poi, ci sono dei magistrati a prendere decisioni. Se devono lavorare in pace, e dobbiamo fidarci di loro, quando si tratta di Cosentino, perchè diventano degli imbelli e incapaci, se legittimamente scelgono la semilibertà per Occhipinti? I magistrati possono sbagliare. Appunto…



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COMMENTI
12/01/2012 - Articolo di difficile interpretazione (Giuseppe Crippa)

Non ho capito se in questo articolo Monica Mondo chieda all'opinione pubblica coerenza di giudizio nei confronti della magistratura che non deve in un caso (quello dell'on. Cosentino) essere elogiata e nell'altro (quello del signor Occhipinti) criticata o se invece preferisca che l'opinione pubblica giudichi caso per caso l'operato dei magistrati, criticando quello dei magistrati napoletani che chiedono la custodia cautelare per l'on. Cosentino ed elogiando quello dei magistrati bolognesi che accordano la semilibertà al signor Occhipinti. Personalmente non conoscendo (come la Mondo) a fondo le vicende e soprattutto non disponendo (a differenza della Mondo) della qualificatissima consulenza dell'on. Turco preferisco fidarmi dell'operato dei giudici in entrambi i casi.