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MOSCHEA A GENOVA/ Pizio (Pdl): ecco le ragioni del mio "no"

Cos’è successo, esattamente, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Genova quando, durante una discussione sulla moschea, è scoppiata la Bagarre? Lo abbiamo chiesto a Enrico Pizio

Genova vista dal porto - Infophoto Genova vista dal porto - Infophoto

Infuoca oltremodo gli animi, la materia, e c’è da attendersi che lo farà a lungo, in un crescendo di tensione che non accennerà a placarsi sino al dunque; quando, ovvero, si decideranno le sorti della moschea di Genova. Si farà o non si farà? Ieri, in Consiglio comunale, mentre era in discussione una mozione presentata da Lega Nord, Pdl e L'Altra Genova affinché li sindaco si impegnasse a non realizzarla, la polemica è trascesa. Tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili urbani per placare Felice Ravalli, il presidente del comitato cittadino anti-moschea, che stava seguendo il dibattito dalla zona riservata al pubblico. Abbiamo chiesto a Renato Pizio di illustrarci la vicenda.

Come sono andate, effettivamente, le cose?

E’ stata presentata una mozione da parte di Lega Nord, Pdl e da l’Altra Genova, che fa capo al senatore Musso, in cui si chiedeva al sindaco che la moschea non fosse costituita in un quartiere chiamata Lagaccio, dov’era in corso una trattativa tra il Comune e la comunità islamica. Nel corso della riunione, era presente una folta rappresentanza di abitanti di quel quartiere. Da costoro si era levato un coro di polemiche nei confronti dell’opposizione. A quel punto, una consigliera comunale del Pd, Erminia Federico, si è rivolta al capo del comitato cittadino anti-moschea postrofandolo in malo modo.

Circola un'altra versione…

La realtà è che i vigili hanno effettuato un intervento d’ordinanza, chiedendo al signore, come prevede in questi casi il regolamento quando la seduta viene disturbata, di allontanarsi. Ma chi ha sbagliato realmente è stata la Federico.  

Perché?

Un consigliere comunale, nel corso di una seduta del Consiglio, non dovrebbe permettersi di rivolgersi al pubblico. E i quei termini. 

Torniamo alla moschea. Se ne parla da anni, ormai…

Dai tempo della precedente amministrazione Pericu. Allora si concesse ad un gruppo di islamici di adibire un immobile che aveva comprato nel quartiere Coronata ad uso moschea. Il punto in cui si sarebbe dovuta mettere in piedi, tuttavia, avrebbe creato svariati problemi alla viabilità cittadina, tanto che ci fu una sorta di sollevazione popolare.

Quindi?