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IL CASO/ Blangiardo: servizio civile per gli stranieri? Importante segnale di integrazione

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Mentre invece il servizio civile presuppone proprio una utilità collettiva.


Nel caso in questione direi che stiamo bypassando quella che dovrebbe essere la linea di demarcazione della cittadinanza. Un discorso che non avrebbe avuto senso ad esempio sarebbe stato quello di dire il servizio civile è l'equivalente del servizio militare, ma il servizio militare è qualcosa che è riservato al cittadino quindi il servizio civile non lo può fare lo straniero.


Invece?


Invece il ragionamento è: il servizio civile è una questione di utilità presso il Paese in cui uno è radicato, interagisce e risiede e quindi che sia italiano o straniero chi se ne importa della cittadinanza. Dunque se vuole farlo che lo possa fare.


Una sentenza dunque che apre spiragli.


Se vogliamo è un segnale importante, anzi direi molto importante, di integrazione perché vuol dire mettersi  a disposizione della collettività, una collettività che si riconosce come quella tra virgolette dei fratelli d'Italia. Non è cioè l'idea che tutti devono avere un passaporto, ma condividere l'idea del diamoci una mano fra di noi.

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