BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TRAGEDIA GIGLIO/ L’ingegnere navale: la dinamica fa pensare all’errore umano

Pubblicazione:domenica 15 gennaio 2012

La nave Costa Concordia (Infophoto) La nave Costa Concordia (Infophoto)

TRAGEDIA GIGLIO. “E’ impossibile che una nave si discosti di 4 miglia dalla sua rotta normale se ciò non è voluto intenzionalmente dal timoniere. La Costa Concordia al momento dell’incidente navigava in acque troppo basse, come dimostra lo stesso fatto che dopo la collisione si è coricata su di un lato ma non è andata a fondo”. Lo sostiene Giovanni Bizzarri, ingegnere navale della Azimut Benetti, che analizza da un punto di vista tecnico il naufragio della nave davanti all’Isola del Giglio costato la vita ad almeno tre persone. Secondo l’esperto, sull’imbarcazione da crociera sono presenti il sistema di rilevazione Gps, diversi radar e in caso di avaria del sistema di navigazione automatica, si attiva subito la segnalazione nei confronti dell’equipaggio. Per l’ingegner Bizzarri, “la dinamica dell’incidente è la stessa dell’affondamento del Titanic. Un corpo estraneo ha aperto una falla lunga circa 70 metri, rompendo un numero elevato dei compartimenti stagni che dovrebbero proteggerlo e facendo entrare molta acqua nell’arco di poco tempo”.

Ingegner Bizzarri, la Costa Concordia disponeva di sistemi di navigazione automatica?

La nave è attrezzata per viaggiare sia con la funzione manuale sia con quella automatica. Con la funzione manuale c’è il timoniere che imposta la rotta e la segue. Con la funzione automatica, se il sistema si discosta dalla rotta prestabilita, avverte subito il personale di bordo. O dunque è venuto a mancare questo avviso, oppure è avvenuto un errore umano di valutazione e di impostazione della rotta.

Ritiene possibile che l’incidente sia avvenuto per un’avaria del sistema di navigazione automatica?

Sì, ma è difficilissimo che l’equipaggio non si accorga del guasto. La nave era fuori rotta di quattro miglia, che sono un’enormità in quanto i sistemi virtuali hanno una precisione nell’ordine di qualche metro. Siccome sono sistemi satellitari di rilevazione militare, quando una nave si discosta dal punto stabilito di qualche metro subito segnala la posizione. Le stesse carte nautiche ormai sono estremamente precise.

Secondo il comandante lo spuntone non era segnalato sulla carta nautica …


  PAG. SUCC. >