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TRAGEDIA GIGLIO/ L’ingegnere navale: la dinamica fa pensare all’errore umano

La nave Costa Concordia (Infophoto) La nave Costa Concordia (Infophoto)

La mia idea è questa, è impossibile infatti che uno si scosti di quattro miglia dalla rotta per altri motivi. Volevano intenzionalmente avvicinarsi all’isola. Magari per farla vedere ai passeggeri.

 

Nel momento in cui è avvenuto l’urto, perché il sistema di stabilità del galleggiamento non è riuscito a mantenere in equilibrio la nave?

 

Le navi sono compartimentate, cioè hanno delle paratie trasversali che sezionano la nave in tanti compartimenti stagni. Una nave di quel tipo ha circa 15-18 compartimenti. Grazie a questo sistema se la falla si apre a metà dello scafo non si propaga verso poppa. A un certo punto c’è una paratia che interrompe il flusso dell’acqua e quindi si allaga un compartimento, ma non gli altri. Anche qui i sistemi di sicurezza sono molto elevati.

 

Perché quindi non sono stati sufficienti a evitare l’affondamento della Costa Concordia?

 

Perché l’urto ha aperto uno squarcio longitudinale di 70 metri, allagando un numero elevato di compartimenti. E’ la stessa dinamica avvenuta sul Titanic dopo che la nave è entrata in collisione con un iceberg. E in quelle condizioni la nave va a fondo, non c’è sistema di sicurezza che tenga.

 

Quanto bisogna andare veloci per aprire uno squarcio di 70 metri?

 

Probabilmente la Costa Concordia è stata anche molto sfortunata, perché lo scoglio affiorante ha agito come un “apriscatole” che ha tagliato lo scafo come una scatola di sardine. Quelle navi sono inoltre abbastanza veloci, probabilmente viaggiava intorno ai 20 nodi, cioè a 37 chilometri l’ora.

 

Che cosa ne pensa del modo in cui è avvenuto il salvataggio?

 

L’acqua che ha imbarcato la nave non solo è stata elevata come quantità, ma è entrata anche in poco tempo. A quel punto la gente presa dal panico si è buttata in mare. Ormai le scialuppe di salvataggio sono basate su standard di sicurezza definiti dagli enti navali che controllano periodicamente che tutto sia in regola. Le scialuppe sono presenti su entrambi i lati della nave, e quelle di ciascun lato sono sufficienti a evacuare l’intero equipaggio.

 

(Pietro Vernizzi)

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