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Cronaca

RISTORANTI/ Il mare d’inverno, la "calda" cucina ligure e la letizia nel gusto…

I partecipanti alla convention del Club Papillon di fronte a una calda focaccia di ReccoI partecipanti alla convention del Club Papillon di fronte a una calda focaccia di Recco

Per questo a Ne (qui c'è anche l'azienda agricola di Franca D'Amico che è esemplare ed ha salvato la cipolla rossa di Zerli, e l'agriturismo Cà di Gosita dove cuociono ancora sugli antichi testi) c'è una concentrazione altissima di appassionati. Uno indimenticabile era Franco Solari, titolare della trattoria dei Mosto, amico di Sergio, che ci ha lasciati prima di Natale.
Se andate a fare una gita in questi luoghi, non dimenticate la visita col trenino che entra nelle viscere delle terra a Gambatesa, nelle antiche miniere di manganese. Tutti luoghi di resistenza umana, scoperti durante quelle mitiche “giornate” coi Club di Papillon.

Perché Papillon, come ha mirabilmente detto don Pino de Bernardis a messa, dice che nel mondo c'è bisogno di gente lieta: “L’augurio che voglio farvi è di essere una presenza, in questa nostra società un po’ vecchia e pigra, una presenza non godereccia ma lieta. Siate contenti e la vostra letizia sia a tutti manifesta, invita Gesù nel Santo Vangelo. La letizia è una nota che caratterizza una vita impostata secondo la sua essenzialità, secondo la sua verità. E il mondo è colpito dalla letizia, perché non ne è capace”.

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