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TERREMOTO ENNA/ Scossa di magnitudo 3.2 in Sicilia, oggi, 26 gennaio

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

L'epicentro e la magnitudo del terremoto - Una scossa pari a 3.2 gradi della scala Richter è stata registrata questa mattina 26 gennaio 2012 alle ore 7 e 48  in provincia di Enna in Sicilia. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 32,5 chilometri  di profondità. La scossa fortunatamente non ha determinato danni a edifici o persone, ma è stata rilevata da più persone. Il rilevamento sismico è stato registrato nel distretto sismico dei Monti Nebrodi, alle coordinate 37.783°N, 14.574°E. Questa mattina trema quindi il Sud Italia, mentre nella giornata di ieri diverse scosse hanno causato molta paura al Nord, fortunatamente senza feriti o ingenti danni. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.9 gradi della scala Richter è stata avvertita infatti alle ore 9,05 a Parma e in tutto il nord Italia, da Milano a Genova e Piemonte. La scossa ha fatto seguito a un altro evento sismico registratosi la notte precedente, anch'esso di forte entità, 4.2 gradi della scala Richter, registrato in provincia di Verona. Fortunatamente in entrambi i casi, nonostante la molta paura, non sono stati registrati danni rilevanti agli edifici e nemmeno alle persone. A Parma (ma anche a Milano) molta gente è fuggita per le strade mentre gli edifici oscillavano in modo vistoso e qualche mobile o suppellettile cadeva a terra frantumandosi. Il terremoto di questa mattina in Sicilia è stato localizzato con i dati di 19 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura e' quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicita' italiana. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.



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