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SCIOPERO MEZZI PUBBLICI/ Aggiornamento 27 gennaio, a Milano linea Rossa autisti precettati

Caos e disagi in questo venerdì segnato dallo sciopero generale indetto da Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas e Usa per protestare contro le manovre del governo

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Sciopero generale dei trasporti e dei mezzi pubblici, a Milano il prefetto precetta gli autisti della metro linea Rossa. Caos e disagi in questo venerdì segnato dallo sciopero generale indetto da Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas e Usa per protestare contro le manovre del governo Monti. Incroceranno le braccia i lavoratori pubblici e privati nei più diversi settori, dagli uffici alle scuole, fino alle telecomunicazioni, ma i maggiori problemi sono attesi nel trasporto pubblico locale. A Milano il prefetto ha disposto la precettazione dei macchinisti della linea rossa della metropolitana, che collega la città a Rho-Fiera, dove è in corso il Macef, il Salone Internazionale della Casa, e sembra che a chiederlo sia stato lo stesso ente fieristico. Lo sciopero è previsto dalle 8.45 di questa mattina fino alle 15, e dalle 18 fino a fine turno. Proprio per non creare ulteriori disagi alla circolazione, il Comune ha deciso di sospendere per la giornata di oggi il pagamento del ticket per entrare nell’Area C, quindi all’interno della Cerchia dei Bastioni. Caos anche nella capitale, dove treni e metro si fermeranno dalle 9 alle 17, e dalle 20 fino a fine turno. Anche a Roma i varchi della Zona a traffico limitato resteranno aperti per tutta la giornata di oggi. Scioperano anche i treni, ma Ferrovie dello Stato fa comunque sapere che saranno garantiti i servizi essenziali per i treni regionali dalle ore 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Attraverso una nota, i sindacati fanno sapere che lo sciopero di oggi è stato indetto «contro il governo Monti, che conferma le precedenti manovre, riduce il potere d'acquisto dei salari attraverso l'aumento dell'Iva, dell'Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina e l'adozione dell'Ici sulla prima casa, colpisce l'intero sistema pensionistico e il livello di vivibilità economica dei pensionati, privatizza beni comuni e servizi pubblici applicando i dettami della Bce e Unione Europea, che tutelano gli interessi del grande capitale bancario, finanziario ed economico, scaricando i costi della crisi capitalista sui lavoratori e sulle fasce di popolazione più disagiata». La protesta, si legge, è stata organizzata anche «contro le precedenti manovre del governo Berlusconi, che prevedono misure su licenziamenti, privatizzazioni e peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori privati e del personale del pubblico impiego e della scuola, fatte proprie dal governo Monti il quale le rilancia attaccando ulteriormente il contratto nazionale ed introducendo altra precarietà con contratti di ingresso privi di diritti e con il ricatto costante del licenziamento».