BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ Parma, domani scuole chiuse per verifiche danni scossa

Il terremoto di oggi venerdì 27 gennaio: domani nella città di Parma le scuole restano chiuse per permettere la verifica di evetuali danni. Al momento non si registra nulla di grave

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

La paurosa scossa di oggi alle 15 e 53 che ha colpito tutto il nord Italia, ha particolarmente spaventato gli abitanti dei comuni nella zona di Frignano in provincia di Parma. E' qui infatti che a circa sessanta chilometri di profondità è stato registrato l'epicentro di una scossa che ha toccato i 5.4 gradi della scala Richter, scossa che è stata percepita in tutto il nord Italia, da Genova a Milano fino a Bolzano.  In città come Milano a dire il vero è stata avvertita solo da coloro che si trovavano nei piani alti delle abitazioni. Il piano di evacuazione è comunque scattato in molti uffici e scuole, mentre a Parma praticamente tutti i cittadini si sono riversati per le strade. Fortunatamente, come segnala la protezione civile, non si registra alcun danno particolare, a parte qualche leggera crepa o qualche cornicione caduto. La protezione civile infatti ha comunicato verso le 17 e 30 di aver sorvolato in elicottero la zona più vicina all'epicentro, la zona di Berceto, senza avvisare alcun danno significativo nelle abitazioni. Anche il prefetto fa sapere che a fronte della scossa molto forte non ci sono danni particolarmente significativi. Lesioni si registrano nella reggia di Colorno in provincia di Parma dove sono anche crollate a terra tre antiche statue. Ma nel resto del centro cittadino non si registra alcun danno. Intanto domani le scuole di tutta la città di Parma resteranno chiuse. La decisione è stata presa per effettuare verifiche per capire se ci siano stati danni nelle strutture di edifici alcuni dei quali abbastanza antichi, danni magari non evidenti a prima vista, ma che in alcuni casi possono minare gli edifici. Anche le linee ferroviarie della regione, dopo un arresto effettuato al momento della scossa, hanno ripreso a funzionare con regolarità. Un treno dell'alta velocità era stato fermato per circa mezz'ora in zona Cortile San Martino: sono state effettuate verifiche alla linea ferroviaria mentre i Frecciarossa da Milano a Bologna hanno rallentato la velocità. I responsabili dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che seguono l'attività sismica in Italia fanno sapere che è possibile aspettarsi altre scosse anche di questo livello sismico.