BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ 2. Il Tempio laico che aggiunge "fango" al fango di Genova

il il "tempio laico” nel cimitero di Staglieno

Un tempio laico, ma singolarmente con finestre che irradiano una luce a forma di croce, per rifarsi a simboli che comunque appartengono alla nostra cultura,  e guarda caso, inaugurato il giorno di Natale, per testimoniare  in un cimitero il trionfo della vita, il dies Solis, appunto. Non bastavano le tante croci su cui hanno pianto, pregato, sperato i devoti genovesi. Non bastava, per tutti, la luce del sole che illumina il cielo, sopra tutti quanti, i giusti e gli ingiusti, i religiosi e i non credenti.
Le opere e i giorni, vuole chiamare il monumento al Nulla la signora Sindaco: è una fine classicista, si tratta di un’opera semiperduta di Esiodo, ma suona così bene. Le opere e i giorni sono quelli dell’uomo. Poco importa se finiscono in cenere. Chi pensa che la morte sia la fine di tutto, coraggiosamente non ha bisogno di templi e cerimonie. Sparge i suoi resti al vento, al mare, regala le sue ossa al ciclo eterno della natura. Oppure, foss’anche per un parente lontano, lascia una croce sulla sua tomba, in segno di laicissima pietà. Non gli farà male una preghiera, un ricordo.
Il sindaco di Genova troverà qualche altra ragione per scatenare le sue truppe laiche: ci sono da liberare i muri dei musei dai quadri che ritraggono madonne e santi, ad esempio, o l’arte non è per tutti;  ci sono da togliere i crocifissi nelle scuole e nei luoghi pubblici, creare pensatoi acattolici negli ospedali,  abolire le ore di religione, cambiare il calendario…in fretta, però, in primavera si vota. 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
03/01/2012 - Il campo santo è uno (claudia mazzola)

Sono stata al cimitero Vantiniano di Bs. Non ero mai passata nella zona dedicata ai caduti di guerra. Un tuffo al cuore e commossa ho pregato per loro.

 
03/01/2012 - Manovra pre-elettorale (Giuseppe Crippa)

Immagino che Marta Vincenzi ed i suoi compagni di quel partito radicale di massa che risponde al nome di PD ricorrano ad iniziative di questo genere non soltanto per compiacere il loro elettorato radicale ma anche per stornare l'attenzione dalla mala amministrazione che la recente tragica alluvione ha evidenziato. Mi auguro però che i genovesi non si facciano distrarre.