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Cronaca

NAPOLITANO/ Bologna, scontri e contestazioni durante la consegna della laurea ad honorem (video)

Si è svolta oggi la cerimonia per il conferimento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della laurea ad honorem in Scienze internazionali dall’Università di Bologna

Giorgio NapolitanoGiorgio Napolitano

Si è svolta oggi la cerimonia per il conferimento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della laurea ad honorem in Scienze internazionali dall’Università di Bologna. Nell’aula magna dell’ateneo il Rettore Ivano Dionigi, prima di prendere la parola, ha proposto un minuto di silenzio in memoria di Oscar Luigi Scalfaro. Come previsto e annunciato nei giorni scorsi, gli “indignati” hanno tentato un blitz, poi fallito, per protestare contro Napolitano che, secondo i rappresentanti di OccupyBo, «è il responsabile del commissariamento dell'Italia da parte del governo della Bce». Il corteo di protesta è partito da piazza verdi intorno alle 10.30, con in testa lo striscione «Profumo d'austerity, Napolitano te le consegniamo noi la laurea». Gli “indignati” hanno tentato in più modi di arrivare verso Santa Lucia, ma ogni accesso era bloccato da cordoni della polizia che è riuscita a respingere la forzatura anche con qualche manganellata. Intanto erano anche partite le proteste del centro sociale Tpo e del collettivo Sadir, che hanno lanciato sacchi della spazzatura con sopra scritto “laurea”: «Benvenuti a Gaza perché per una laurea hanno blindato una città. La laurea dovrebbe andare a chi lotta per i diritti. Regalandola così equivale a paragonarla a immondizia», hanno urlato. Nel frattempo la cerimonia, che si sta concludendo in questi minuti, ha portato al conferimento della laurea ad honorem in Scienze internazionali al Capo dello Stato, «un contributo fondamentale allo sviluppo della cultura europea e al superamento degli steccati ideologici». Il preside della facoltà di Scienze Politiche di Bologna, Fabio Giusberti, ha anche sottolineato l’impegno del presidente della Repubblica come convinto sostenitore «del processo di trasformazione del Partito Comunista Italiano nella direzione della socialdemocrazia europea». Alla cerimonia sono presenti anche i ministri Piero Gnudi, Francesco Profumo e Annamaria Cancellieri. Il primo, nato a Bologna, ha dichiarato che «la visita del presidente è un onore per la città», mentre la Cancellieri, appena arrivata all’aula di Santa Lucia, aveva spiegato che «l'impressione che abbiamo è che tutto si stia svolgendo tranquillamente, forse si sono enfatizzate alcune cose ma la città è tutta con lui e anche tutto il Paese». La Cancellieri ha aggiunto anche che «il nostro presidente è un uomo di statura molto significativa e importante ed è molto bello che l'Università gli dia questo riconoscimento che riconosce le sue qualità». Secondo il ministro è anche importante che avvenga a Bologna «un momento che è anche un momento di sintesi in questo momento storico».