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EUTANASIA/ D'Agostino: non basta una legge (dell'Europa) a cambiare la "cultura" della morte

Pubblicazione:lunedì 30 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 30 gennaio 2012, 9.06

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Noi possiamo anche dire che la legge non è stata applicata in modo corretto. Ma io preferisco affermare che non è la norma che ci difende, siamo noi che dobbiamo farlo con la nostra coscienza morale. Perché quando facciamo appello alla legge, di fatto la sua applicazione non spetta né a me né a lei ma spetta al magistrato. Proprio perché quest’ultimo può applicarla in modo scorretto, dobbiamo muoverci su un livello che viene prima di qualsiasi legge, auspicando che le norme ci seguano ed entrino in sintonia con questi valori etici che noi vogliamo difendere. La norma non detta i valori etici, ma semplicemente vi si deve conformare. La delibera quindi di cui stiamo parlando non va presa come l’intervento che mette in chiaro quali sono i valori bioetici in gioco, ma tutt’al più ci dobbiamo compiacere che li abbia recepiti facendoli suoi.

(Pietro Vernizzi)




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