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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 5 gennaio, si ricorda Sant'Edoardo Confessore

La Chiesa ricorda Edoardo III detto il Confessore, re degli inglesi morto il 5 gennaio 1066. A lui si deve fra le altre cose la fondazione dell'abbazia di Westminster

Sant'Edoardo il Confessore Sant'Edoardo il Confessore

SANTO DEL GIORNO, 5 GENNAIO: SANT'EDOARDO CONFESSORE – Edward the Confessor è tutt'oggi considerato uno dei padri della nazione inglese oltre alla santità riconosciutagli dalla Chiesa, sebbene re sassone degli inglesi e normanno per parte di madre. Nato all'incirca nel 1002, la sua storia si unisce proprio con quella della formazione e lo sviluppo del regno d'Inghilterra in un periodo storico di cui rimangono documentazioni parziali e confuse. Dello stesso Edoardo infatti non è certa la nascita se in Inghilterra e quindi costretto all'esilio in Normandia, o se invece fosse nato proprio in Normandia. Secondo alcune fonti infatti sarebbe nato vicino a Oxford nel 1004, figlio di Etelredo II lo Sconsigliato e della sua seconda moglie, una principessa normanna. E' quasi certo però che visse in Normandia fino al 1041 quando tornò in Inghilterra per salire al trono nel 1042 con il titolo di Edoardo III. Sposato con la figlia del conte di Godwin, Edoardo mantenne però per tutta la vita il voto di castità. Il padre della moglie era anche suo acerrimo nemico ed ebbe con lui scontri sul ruolo dei normanni all'interno della corte inglese. Fu infine costretto a esiliarlo e per conseguenza fece rinchiudere la moglie in un convento. Lo fece però richiamare dall'esilio solo un anno dopo. Il suo biografo lo descrive come uomo ricco di “opportunismo e flessibilità, pazienza, cautela, capacità di evitare lo scontro frontale [...] sapienza terrena [...] disponibilità ad accettare qualunque sorte gli fosse riservata”. Il suo regno fu comunque caratterizzato da un forte spirito unitario e si impegnò nella pacificazione, compilando anche un codice di leggi che venne poi preso a ispirazione per la moderna legislatura inglese nel campo del diritto comune. Le biografie su di lui parlano di miracoli ottenuti per sua intercessione, ma è certo che fu molto attivo nella carità verso i poveri e nel sostegno dei monaci. Le guarigioni miracolose a lui dovute lo fecero diventare protettore invocato da quanti soffrivano di malattie della pelle e di epilessia. A lui si deve la fondazione dell'Abbazia di Westminster dove venne sepolto. Fondazione dovuta a un voto che fece quando era in esilio: se fosse tornato in Inghilterra avrebbe fatto un pellegrinaggio a Roma, Diventato re e impossibilitato a muoversi ottenne dal Papa una dispensa in cambio della fondazione di un monastero dedicato a Pietro. Morì pochi giorni prima dell'inaugurazione del convento il 5 gennaio 1066.