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PAPA/ Non scambiamo la "felicità" di Benedetto con gli sprechi regionali

Papa BEnedetto XVI (Foto: Infophoto) Papa BEnedetto XVI (Foto: Infophoto)

Poi, si arriva all’invettiva contro i ricchi dell’apostolo Giacomo. Contro i ricchi disonesti, perché la ricchezza, ricorda il Pontefice citando un santo antico, Cesario di Arles, non può far male a un uomo buono. Anzi. Potrà per suo tramite diventare ricchezza per molti. A chi si riferisce l’apostolo? Ai potenti, certo, che ripongono la loro sicurezza in ricchezze accumulate a forza di soprusi. A chi potente non appare affatto, ma gestisce i suoi beni con avidità e bramosia: a chi ripone la sua felicità nelle cose che desidera, e abbassa i suoi desideri fino a farsi bastare la casa delle vacanze, l’avanzamento di carriera, la macchina nuova. O il motorino, la ragazza, la media alta a scuola. A che vale conquistare tutto il mondo, se poi perdi te stesso. Si dirà: il Papa si rivolge a chi può confrontare i beni eterni con quelli superficiali ed effimeri. 

Infatti. Ma esiste un uomo, uno solo, che può trovare serenità e letizia vere, insieme al significato profondo dell’esistenza, in ciò che ha invece che in ciò che è? Non c’è, perché è impossibile. Si può solo fingere, e non pensare. Accontentarsi, finché un altro pugno nello stomaco non obblighi a stare soli davanti all’abisso di un perché. E allora non c’è bene materiale che tenga.

Siamo sui fondamentali della filosofia e della teologia, e mi sento in imbarazzo a tradurli così, con tanta banalità e rozzezza. Però tocca provarci, perché domani leggeremo sui quotidiani che il Pontefice, indignato per gli eccessi inaccettabili e l’immoralità dei nostri politici, parla a loro tra le righe, spiegando le letture. Perché non gli lasciamo fare il Papa, a Benedetto XVI? Cioè il pastore che parla alla Chiesa, che spiega la parola di Dio, che educa? Perché dobbiamo fare della sua voce una voce qualsiasi, che si mescoli a quelle di Fini e Berlusconi che litigano, di Renzi e Bersani che si lanciano freccette, a Casini e Montezemolo che non sanno che pesci pigliare?

Facciamogli fare il Papa e ascoltiamolo. Credenti o no, nella sua voce troviamo parole vere che parlano alla nostra vita. Non le sa dire più nessuno.

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