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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 11 ottobre, viene celebrato Sant'Alessandro Sauli

Il giorno 11 ottobre la Chiesa Cattolica ricorda la figura di Sant' Alessandro Sauli, vescovo. Alessandro nacque a Milano nel 1534 da una famiglia di nobili genovesi. 

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Il giorno 11 ottobre la Chiesa Cattolica ricorda la figura di Sant' Alessandro Sauli, vescovo. Alessandro nacque a Milano nel 1534 da una famiglia di nobili genovesi. Da bambino venne inviato alla corte dell’imperatore Carlo V dove assunse il ruolo di paggio reale. La sua fanciullezza trascorse così a corte sino a quando, giunto all’età di 17 anni, decise di entrare a far parte dell’Ordine dei Chierici Regolari di San Paolo (o Barnabiti, così chiamati per la sede principale dell’ordine religioso, la chiesa di San Barnaba a Milano). I Barnabiti hanno regole di preghiera e vita comune, con ampi spazi per lo studio e l’insegnamento, applicano il voto di castità, di povertà e di ubbidienza. Il giovane Alessandro,alla domanda sul perché desiderasse far parte proprio dei quell’ordine religioso, rispose: “Domando di essere accolto, disse, per abbandonarmi totalmente nelle mani dell’obbedienza”. Per dimostrare la sua completa remissione all’ordine, Alessandro fece un gesto clamoroso: scese nella piazza dei mercanti, con i sontuosi vestiti da nobile e si pose sulle spalle una croce. Questo gesto venne poi adottato dall’intero Ordine e utilizzato come gesto simbolico all’atto d’ingresso dei novizi nella comunità religiosa. Entrato a far parte dei Barnabiti, Alessandro compì il suo percorso di studi presso la città di Pavia e solo nel 1556 venne ordinato sacerdote. Dopo l’ordinazione sacerdotale Alessandro prosegui il suo incarico svolgendo il servizio pastorale a Milano e insegnando teologia e filosofia a Pavia. Ben presto si guadagnò la fama di grande predicatore diventando anche confessore del cardinale Carlo Borromeo e del futuro Papa Gregorio XIV. Divenne uno dei collaboratori dell’arcivescovo Borromeo e nel 1567 fu eletto superiore generale dei Barnabiti. Tre anni dopo Papa Pio V proclamò la sua ordinazione come Vescovo della Diocesi di Aleria in Corsica. Alessandro rimase per un periodo di oltre vent’anni in Corsica, poi nel 1591 venne trasferito a Pavia. L’anno dopo nel 1592 morì a Calosso nel corso di una visita pastorale.