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Cronaca

BIMBO PRELEVATO A SCUOLA/ La giudice: esistono davvero diritti "sul" figlio?

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Dalle dichiarazioni del padre risulta che il ragazzino è destinato “a un luogo neutro” dove possa liberarsi dall’influenza della madre e, si suppone, ristabilire rapporti anche con il padre. Ma come potrà il ragazzo dimenticare questo episodio? Le modalità drammatiche della sua “cattura” costituiscono un trauma che difficilmente gli permetteranno di elaborare in termini positivi il rapporto con il padre. Un ragazzino non è un oggetto su cui si possa incidere un’immagine a piacere, né un animale che possa condizionarsi con appropriati esercizi; è una persona, con sentimenti, affettività, memoria, desiderio, e l’educazione è un lungo processo che richiede innanzitutto affetto e condivisione di vita.

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