BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NOBEL PER LA PACE 2012/ All'Unione Europea per "60 anni in difesa della democrazia"

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

A sorpresa, il premio Nobel per la pace 2012 non viene assegnato a una singola persona ma a un ente, l'Unione europea. A diramare la notizia prima ancora che fosse resa ufficiale una stazione televisiva norvegese che mandava in onda lo scoop. Poi la conferma ufficiale. La motivazione di tale prestigiosa onorificenza è questa: "per oltre 60 anni ha contribuito all'avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". Il primo commento a caldo del presidente dell'Europarlamento, Schulz: sono onorato e toccato da questa notizia. A sua volta il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ha commentato su twitter: "è un grande onore per l'intera Unione europea e per tutti i 500 milioni di cittadini Ue essere premiati con il Nobel per la pace 2012". Una notizia come detto che giunge a sorpresa, anche se l'accademia reale di Oslo non è nuova a sorprese analoghe, pensiamo al Nobel per la letteratura concesso al nostro Dario Fo o quello per la pace a un Barack Obama che era appena stato eletto. Il Nobel all'Unione europea suona in realtà maggiormente come una forma di sostegno in un anno che ha visto l'unione stessa vivere le sue crisi più forti di sempre, come il pericolo di abbandono da parte di stati come la Grecia e il dissolvimento stesso dell'unione di fronte alla crisi economica. Spiegando le motivazioni dell'onorificenza, l'accademia ha detto che oggi l'Unione europea è "attualmente in una fase di gravi difficoltà economiche e forti tensioni sociali". Ma ciò che è stato fatto in tanti anni, viene detto, dimostra il raggiungimento del risultato più importante: "La lotta per la pace e la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilizzazione svolto dall'Ue ha contribuito a trasformare la maggior parte d'Europa da un continente di guerra a un continente di pace". Non mancheranno ovviamente le critiche e le polemiche per questa concessione, di fronte alla possibilità come fatto molte volte in passato, di dare il Nobel per la pace a dissidenti che vivono in condizioni di persecuzione e anche di carcere. 



  PAG. SUCC. >