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FABRIZIO CORONA/ In tribunale con la madre: non voglio tornare in carcere, sono cambiato

Pubblicazione:mercoledì 17 ottobre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Fabrizio Corona, in elegante completo blu, occhiali da sole e in compagnia della mamma, si è presentato questa mattina al tribunale di sorveglianza di Milano per l’udienza che dovrà stabilire se far tornare l’ex fotografo dei vip in carcere, in esecuzione delle prime sentenze di condanna a suo carico passate in giudicato. Terminata l’udienza, sembra che il sostituto procuratore generale Antonio Lamanna abbia espresso parere favorevole all'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali. Corona, spiegando ai cronisti presenti di avere attualmente “una intensa attività lavorativa” formata da “30 dipendenti”, ha assicurato di essere cambiato “rispetto a tre anni fa. Non sono più quel Corona. In carcere non ci voglio tornare. Rischio di uscire a 44 anni e di avere la vita rovinata”. Grande protagonista nei corridoi del tribunale, il re dei paparazzi ha anche risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento riguardo all’annunciata gravidanza di Belen Rodriguez: “Oggi non voglio dare spazio a questa persona, sono qui per altri motivi”, ha detto Corona. Tra gli altri, era presente in aula anche l'ex moglie, Nina Moric, la quale ha spiegato di voler stare vicino a Corona “perché il nostro è stato un grande amore e c'è ancora un grande affetto. Gli auguro tutto il bene. Ci sono i fratelli, c'è la mamma, siamo sempre stati una famiglia nel bene e nel male. Sono preoccupata perché ho un bimbo di 10 anni legato al suo papà e oggi gli ha mandato un sms con scritto ‘Sei grande papa’. Speriamo bene”, ha dichiarato la Moric. La richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali è stata presentata dopo l'invio da parte della Procura Generale dell'ordine di esecuzione della pena con sospensione in quanto la somma delle condanne finora accumulate non supera i tre anni (precisamente un totale di 2 anni e 8 mesi), quindi non deve essere scontata in carcere. Questo totale è stato raggiunto sommando la pena di 1 anno e 5 mesi per tentata estorsione nel caso riguardante le foto e i presunti foto ricatti ai danni dei vip, oltre ai due patteggiamenti definitivi che lo hanno visto coinvolto a Orvieto e Civitavecchia per aver speso denaro falso. 


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