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Cronaca

ARRESTATO FIORITO/ Regione Lazio, in manette l'ex capogruppo Pdl

L'ex capogruppo del Pdl alla regione Lazio Franco Fiorito è stato arrestato dalla Guardia di finanza. L'accusa è di appropriazione indebita di un milione e 300mila euro 

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Franco Fiorito è stato arrestato. E' l'ultimo sviluppo dello scandalo Regione Lazio che ha portato al dissolvimento della giunta Polverini e a inchieste a catene sui conti di alcune regioni italiane. A mettere le manette a Fiorito il nucleo della polizia valutaria della Guardia di finanza su ordinanza  del procuratore aggiunto Alberto Caperna e del pm Alberto Pioletti. L'accusa è di appropriazione indebita di un milione e 300mila euro mentre anche la procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per fatturazioni false o gonfiate. Il motivo del fermo è la preoccupazione di reiterazione del reato. In corso persecuzioni nella sua abitazione romana. Come dicevamo anche la procura di Viterbo indaga sull'ex capo gruppo Pdl: ieri era stato iscritto nel registro degli indagati per i reati di calunnia e falso. Secondo l'accusa Fiorito avrebbe in persona o tramite altri falsificato fatture relative alle spese sostenute dall'ex capo gruppo Francesco Battistoni. L'avvocato difensore di Fiorito, Carlo Taormina, sostiene che quello del suo assistito sia un arresto senza senso, un provvedimento senza fondamento. "Mi pare veramente un provvedimento che, per quanto reclamato dall'opinione pubblica, non ha nessun fondamento. Il peculato contestato originariamente è insussistente, dal momento che il denaro veniva trasmesso a tutti i gruppi. Non riesco a comprendere come possa persistere questa contestazione" ha detto. Per quanto riguarda l'appropriazione indebita essa può essere considerata dai magistrati, ma sarebbe reato per cui non  previsto arresto cautelare. Secondo gli inquirenti invece oltre al pericolo di ripetere ciò per cui viene accusato ci sarebbe anche il pericolo di fuga immediata. Fiorito non ha potuto o voluto rilasciare dichiarazioni e adesso si trova già in carcere. L'accusa per cui è stato portaot in prigione è quella dell'appropriamento di oltre un milioen di euro per arricchimento personale, spiegano gli inquirenti. L'esponente del Pdl è indagato  per peculato per i movimenti di soldi rimborsati al partito dalla Regione e finiti sui suoi conti personali all'estero.