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SANT'ANNA DI STAZZEMA/ Il familiare: la sentenza sulla strage nazista offende il popolo italiano

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Un momento della strage di Stazzema  Un momento della strage di Stazzema

E tra l'altro uno di loro è anche reo confesso.

 

Infatti e questa è la falla più grossa della sentenza emessa dalla procura di Stoccarda. Quest'uomo ha riconosciuto di aver ucciso donne e bambini quel 12 agosto a Stazzena. Pare strano allora che, anche ammesso che non si possa fare il processo per tutti gli imputati  almeno il reo confesso come prevede la legge tedesca andrebbe processato. 

 

Può essere che l'Italia come accaduto in altri casi internazionali, non riesce a farsi rispettare?

 

Questa sembra evidente. Nel momento che in un procedimento di questo tipo sono coinvolte due nazioni come Italia e Germania che appartengono all'Unione europea e che hanno in corso un braccio di ferro sulle misure anti crisi significa che una forma di soggezione da parte italiana esiste. Lo dico da italiana, da avvocato e da parente delle vittime: questa motivazione tedesca è una offesa non solo alla memoria delle vittime, ma all'intelligenza. Non solo un'offesa a noi che abbiamo subito, è una offesa all'intelligenza del popolo italiano. La motivazione che non siano stati identificati tutti i civili vittime e che tra loro potevano esserci rifugiati di guerra significa far cadere uno dei punti cardini dello stesso processo italiano che ha stabilito trattarsi di un crimine di guerra perché azione premeditata con l'intenzione di colpire dei civili.

 

Possiamo ricostruire brevemente i fatti?

 

Esiste la ricostruzione di un analista strategico il dottor Politi che ha spiegato che la strategia militare utilizzata quella mattina dalle truppe tedesche era nella consapevolezza totale che non avrebbero trovato nessun ostacolo militare. Sapevano cioè che non c'erano partigiani ma solo civili.

 

La procura di Stoccarda invece dice che i soldati cercavano dei partigiani.

 

Secondo le convenzioni di Ginevra non si possono toccare i civili farlo significa crimine contro l'umanità. Cosa hanno fatto i tedeschi? Gli uomini di Stazzema vedendo le truppe salire avevano capito che venivano a prenderli per deportarli, allora si sono nascosti nei boschi.  Le donne e i bambini invece sono rimasti nelle loro case perché sicuri che non sarebbero stati toccati. L'atrocità è che trovando solo donne, vecchi e bambini li hanno trucidati e qui diventa un crimine contro l'umanità.

 

Come cercarono di giustificare il fatto?

 

Hanno scritto nei loro diari che quel giorno fu trovato un deposito di munizioni e durante un combattimento erano stati uccisi 270 banditi. Nel registrare l'azione hanno registrato i civili come banditi e con una parola hanno trasformato un crimine di guerra in una azione legittima di guerra.

 

Che è la teoria che sostiene la procura di Stoccarda.

 

Già. E io chiedo loro: una bambina di venti giorni ritrovata con venti proiettili nel corpo come può essere definita un partigiano?

 

Lei ha avuto dei familiari morti nella strage.

 



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