BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COPPIE GAY/ Caro Vendola, non fidarti delle tue lacrime

Pubblicazione:sabato 20 ottobre 2012

Nichi Vendola (Infophoto) Nichi Vendola (Infophoto)

Chiude Piazza Pulita, versione Formigli, ben piazzata e lasciando un testimone che scotta al maestro e mentore Santoro. E si chiude lasciando il segno, toccando i cuori. Come nello spezzone che fa bella mostra sul sito di Repubblica, e che immaginiamo cliccatissimo. Nel filmato si ascolta una nonna. Giovane, sicuramente frizzante e attiva. Che parla della sua nipotina, ancora incredula del dono della sua presenza. È emozionata, come se fosse diventata mamma a sua volta, di nuovo. È viva, ripete, è calda, è viva. Sì, è una persona, non una bambola. Poi si intuisce che a curarsi di lei ci sono due papà, amorevoli, pazienti, teneri. Due papà, e uno è il figlio della nonna in questione. Una coppia gay, sposata in Canada, perché in Italia non si può, e che è riuscita ad ottenere un figlio in adozione.

Che vogliamo dire? Ma benedetti ragazzi e benedetta la bimba! Che vogliamo dire. Nulla, commuoverci a nostra volta, come fa Nichi Vendola, ospite della trasmissione, che con abile montaggio appare a lato del quadretto familiare, prima assorto, poi turbato, poi commosso, fino alla lacrima. Bisogna avere un cuore duro per non apprezzarlo, per non essere dalla sua. Quanto deve pesargli, questo desiderio irrealizzato di paternità. Poter fare il bagnetto a un piccino, vederlo ridere, preparargli le pappe…in genere i papà si stufano presto, ma per un po’, è una bella cosa.

Come si fa, in nome di una rigidità di regole, a privare un uomo di questa gioia. Che disumanità, e dire che chi osteggia con più asprezza le unioni omosessuali sono i cattolici. Altro che carità. Come se le famiglie “normali” poi fossero tutte buone e capaci di crescere ed educare dei figli. Come se non sapessimo le ipocrisie dei genitori “regolari” e le loro rabbie represse. Chi non affiderebbe un figlio a uno come Vendola? Secondo me, sarebbe un papà delizioso. Però, ci va di attirarci le critiche e le accuse di oscurantismo e bigotteria. Vendola sarebbe un meraviglioso papà. E un bimbo ne gioirebbe, se avesse anche una mamma.

Chissà, se la natura o il buon Dio ci ha creati maschi e femmine, perché mai dovremmo pensare di essere più bravi noi a decidere. Un bimbo può nascere o crescere anche senza una mamma. Capita, sono disgrazie. Ma ce l’ha comunque, una mamma. Avrà un papà che gliene parla. Avrà la sua memoria. Un bimbo, tanto più se adottato, cioè già privato di un diritto naturale, quello di avere i genitori, ha diritto a una mamma e un papà. Perché ha bisogno del maschile e del femminile. Sono proprio i gay ad affermare con forza che si sentono pienamente maschi nella loro omosessualità. O le donne, che rivendicano la loro femminilità. Appunto. Ma prima ancora, ammettiamo che psichiatri e pedagogisti sbaglino: parliamo di noi. Per dirci che un bambino non è un oggetto del desiderio, la sua presenza non soddisfa la nostra volontà di realizzazione.


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
20/10/2012 - Frase chiave (Salvatore Antonio Sagliano)

Questo video, nel suo montaggio ad arte per esprimere un amore e una purezza tutta tradizionale, ha una pecca che risolve tutto, la frase di uno dei suoi attori: "Nel momento in cui io e Luca ci lasciamo io ho il cortello tutto dalla parte del manico e posso fare quello che voglio". Ma come, già pianifichi che crollerà tutto?