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Cronaca

IDEE/ Esodati, tasse e benzina: c'è una "lotta" che salva tasche e persone

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L’associazione ha quindi avviato una serie di iniziative sul territorio, chiedendo ad esempio alle amministrazioni comunali di adottare delibere urbanistiche e regolamenti commerciali che vietino l’apertura di nuove sale per l’azzardo in prossimità dei luoghi sensibili e che pongano norme più severe per l’installazione delle macchinette mangiasoldi.

Sempre su impulso di “Liberi dall’azzardo”, poi, abbiamo presentato alla Camera due proposte di legge, l’ultima delle quali chiede di aumentare la tassazione sul gioco, e non sulla benzina, per reperire risorse da destinare a importanti finalità sociali quali la ricostruzione post-terremoto in Emilia e la risoluzione della vicenda degli esodati, e comunque per evitare altri balzelli (vedi aumento dell’Iva) che colpiscono la totalità dei cittadini.

Non vogliamo proibire l’azzardo, ma mettere in campo ogni azione utile e necessaria ad evitarne l’abuso. Occorre un cambio di rotta rispetto a quanto si è verificato a partire dal 1999: da allora, anno dopo anno, l’Italia ha stabilito un primato quasi mondiale sia nella spesa per le giocate (nel 2012 si prevedono più di 100 miliardi), sia nel numero di macchinette presenti sul territorio nazionale (secondo i dati forniti poche settimane fa dai Monopoli, solo negli ultimi cinque mesi sono state installate 8.200 nuove slot e 6.600 videolottery. In tutto, in Italia, sono collocate 377.969 slot e 45.016 videolottery, per un totale di 422.985 apparecchi, esponenzialmente superiori rispetto alla media degli altri Paesi europei). E’ una tendenza che va invertita presto e senza indugi, avendo come stella polare il bene comune e la salute dei cittadini.   

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