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IL CASO/ Campiglio: perché il governo vuol "cancellare" le famiglie?

Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto) Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Faccio inoltre presente che ormai comincia a farsi strada in maniera sempre più forte la posizione assunta recentemente dal Fondo monetario internazionale, sia attraverso il presidente Lagarde che il capo economista Blanchard: i due hanno sostanzialmente fatto sapere che in questa crisi l’effetto dell’austerità sulle decisioni economiche delle famiglie si rivela molto più pesante di quanto è accaduto in periodi di crisi per così dire “normali”. Questo significa che con moltiplicatori fiscali elevati diventa molto più concreto il rischio di richiedere sacrifici elevati, ma con risultati limitati.

E’ dunque quanto mai importante riconoscere nelle famiglie il fondamentale centro decisionale dell’economia, al pari di quello delle imprese: il fatto che l’attuale governo non lo stia facendo, in aggiunta ai gravi rischi che attualmente corriamo con una manovra di austerità che potrebbe non dare i risultati attesi, pregiudica sia i conti pubblici che ogni prospettiva di crescita e di sviluppo.

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COMMENTI
24/10/2012 - Famiglia e parlamentari (Manfredi Limentani)

Perfetto! Il punto è proprio questo. La domanda che nasce è: perchè i politici cattolici (soprattutto, ma non solo) non si sono battutti (e aggiungerei fino alla morte - politica) per fare approvare una legge sul quoziente famiglia. L'operazione poteva essere fatta a costo zero: il totale delle entrate non deve variare, si tratta di ridistribuire il carico fiscale a seconda del quoziente! In un governo come quello Monti anche una minoranza determinata poteva presentare una legge in tal senso senza rischi per la caduta del governo: e quando mai potrà ricapitare? Quindi copevoli: colpevoli di tradimento nei confronti dei loro elettori. Ricordiamocene l'estate prossima alle elezioni. Manfredi Limentani

 
24/10/2012 - Famiglia Impresa e così via (Diego Perna)

Mi dispiace dover ricordare al Prof. Campiglio che siamo sull' orlo del baratro, del precipizio, del punto di non ritorno, dell' armageddon, delll' apocalisse ecc. ecc. quindi qualsiasi azione del ns bel governo tecnico bocconiano illustre e per niente choosy, gente che si è fatta il mazzo prima per studiare poi a portare la spesa a domicilio, o ad asciugare la macchine nei lavaggi, e che oggi sa quello che fa per il bene del popolo dell' Italia e dell' Europa, quindidel mondo. E di che sorta di responsabilitá li abbiamo gravati questi grandi salvatori del mondo, tanto che a volte piangono e forse la notte non dormono per i rimorsi, ma che di giorno sono impeccabili nelle loro performance. Come si fa a non accettare da buoni cittadini tutto ciò che l' empireo decide, non saremomica diventati come Grillo, checontinua a ripetere che dobbiamo mandare tutti a casa, fare un pò di pulizia per scrollarsi di dosso il peso del doversi sobbarcare tutti i privilegi che sono ormai diritti acquisiti dalla cosidetta casta di quelli che si prendono da risorse che vanno esaurendosi, quanto basterebbe a farvivere e lavorare anche 1000 persone con un solo loro stipendio o vitalizio. Le famigli numerose avrebbero dovuto pensarci prima di mettere al mondo bocche da sfamare, e i nostri ragazzi potrebbero cominciare a lavorare gratis, così potrebbero capire meglio come imparare a convivere con il nuovo ordine mondiale, quello della banche e della finanza. Buona giornata e buona fortuna.