BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Altobelli jr: campione nella vita che lavora come portiere notturno

Foto Infophoto Foto Infophoto

Ci sono tanti giocatori di serie A che non capiscono la fortuna che hanno. Però ho fatto anch’io lo stesso errore quando ero in serie B, non ho capito le potenzialità e le opportunità che avevo tra le mani. Spesso si capisce con gli anni, quando sei giovane pensi che non finirà mai. Invece in un attimo può cambiare tutto e devi essere pronto a vivere di qualche cos’altro.

 

Come si trova nei suoi nuovi panni, dopo questa “parabola discendente”?

 

Se sono contento della mia scelta è anche perché mi fa capire che cosa conta nella vita. Non c’è cosa più bella che arrivare a casa la sera, o la mattina per chi lavora la notte come me, e trovare la propria donna e il proprio figlio. E’ qualcosa che mi fa sentire ogni volta orgoglioso di me. Tanti mi dicono: “Uno che si chiama Altobelli troverà sicuramente tutte le porte aperte”. Questa è la cosa che mi fa più male, anche se con il tempo mi ci sono abituato. Non me la sento di criticare chi fa del calcio la sua professione, perché anch’io l’ho fatto fino a giugno, anche se poi ho avuto parecchia sfortuna incontrando diverse società che non mi hanno pagato lo stipendio.

 

A livello professionale invece il calcio è sempre più un mondo dorato, dove non c’è più la serietà dei tempi di suo padre “Spillo” …

 

In realtà oggi non è più un mondo dorato come prima, perché fino a 10-15 anni fa anche chi giocava in Lega Pro guadagnava molto, al punto che una volta terminata la carriera non si era costretti a incominciare a lavorare subito. Oggi tranne che in serie A, non si guadagna più come una volta. Già in serie B si fa fatica a sopravvivere, quando si arriva alla Lega Pro è una “discesa all’inferno”.

 

Che cosa consiglierebbe a un giovane calciatore agli esordi della sua carriera?

 

Di capire che questo lavoro dura poco, e bisogna essere bravi a farlo durare il più possibile. Quando arrivi a certi livelli hai di fronte un’opportunità enorme, e se sbagli non ti si ripresenterà più.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.