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MICROSOFT/ L'Antitrust Ue: non ha rispettato gli impegni. In arrivo maxi multa da Bruxelles

Pubblicazione:giovedì 25 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 25 ottobre 2012, 12.53

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il lancio di Windows 8 non avviene certamente con i migliori auspici. Da Bruxelles potrebbe infatti essere in arrivo una multa salata per Microsoft, firmata dall’Antitrust dell’Unione europea. Sembra che a scatenare la sanzione sia stato un particolare comportamento della società di Redmond riguardo Windows 7: secondo l’Antitrust, infatti, Microsoft sarebbe “venuta meno agli impegni presi” in modo vincolante tre anni fa, nel 2009. Ci si riferisce in particolare al caso del browser pre-installato su Windows: nel dicembre di quell’anno la società si era infatti impegnata a fornire per cinque anni agli utenti una schermata di scelta per il browser di navigazione su internet. Ma con l'arrivo di Windows 7 Service Pack 1, da febbraio 2011 al luglio di quest'anno, Internet Explorer era tornato di nuovo il navigatore predefinito. Di conseguenza sono anche spariti il cosiddetto "ballot screen", la schermata per scegliere il browser, anche se Microsoft ha sempre sostenuto il contrario. Il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha avvertito il colosso informatico: “Siamo stati in contatto con Microsoft per Windows 8. Li ho avvertiti delle mie preoccupazioni e ho detto loro quel che bisogna evitare se non vogliono il rischio di una nuova inchiesta”. “Nessun sistema di avvertimento, né domande di conferma successive per scegliere un browser”, ha detto Almunia parlando di quei comportamenti assolutamente da evitare. Microsoft ha adesso quattro settimane di tempo per presentare le osservazioni a sua difesa. “Non posso anticipare quali saranno le decisioni che prenderemo”, ha comunicato ancora il commissario Ue alla concorrenza, ma è ormai chiaro che da bruxelles potrebbe presto arrivare un “avvertimento serio”. Le regole Ue, che prevedono multe salatissime, potrebbero anche rappresentare per Microsoft una sanzione pari al 10% del fatturato annuo: basti pensare che nel 2011 quello della società di Redmond è stato quasi di 70 miliardi di dollari. 


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