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IL CASO/ Yousaf: la mia lotta contro la legge sulla blasfemia per tutte le Rimsha del Pakistan

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Un attentato suicida in Pakistan  Un attentato suicida in Pakistan

Come sappiamo le leggi e le ordinanze sulla blasfemia sono state messe in atto durante il regime di Zia, un dittatore. Il loro obiettivo era soltanto quello di garantire il sostegno a Zia e mantenere il potere nelle sue mani. Ciò è la prova del fatto che, se un dittatore è al potere, e un dittatore non potrebbe che essere musulmano, in accordo con la costituzione, non considererà mai le minoranze religiose come una priorità. Quando invece si giunge a una forma di governo democratica, si sa che essa è composta da tutte le sezioni della società. Anche se l’attuale governo, e tutti i suoi partiti, hanno posti riservati alle minoranze. Questo dimostra che le minoranze sono coinvolte ogni volta che le leggi sono applicate.

 

Dopo il caso di Rimsha Masih, come è cambiato il dibattito sulla legge sulla blasfemia, in particolare tra i musulmani?

 

Il caso Rimsha, con l’aiuto dei media pakistani, ha aiutato ad esporre pubblicamente quella parte del clero religioso che usa queste leggi per le loro vendetta personali contro i non musulmani. La vicenda ha ricevuto grande risalto mediatico quando le masse acculturate hanno cominciato a scriverne e a discuterne. Speriamo che in un prossimo futuro si possa iniziare un dibattito interreligioso per giungere a un giusto ed equo impianto di leggi.

 

(Pietro Vernizzi)



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