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BONIFICA TARANTO/ Tomaselli (Pd): dopo l’ok alla legge, solo l’Ilva può salvare se stessa

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A breve il governo nominerà il commissario straordinario per la gestione delle risorse stanziate e per il controllo della correttezza delle procedure. Auspichiamo, anzitutto, che tale nomina arrivi rapidissimamente e che il governo e il commissario diano vita ad un croniprogramma da attuare nel minor tempo possibile.

E a quel punto?

Se tutto andrà come deve andare, e se gli interventi saranno cantierizzati entro il 2012, verosimilmente entro 3-5 anni la gente della zona potrà riprendere a respirare serenamente. Speriamo, contestualmente, che l’Ilva metta in modo quegli investimenti che le consentiranno, ottemperando agli obblighi imposti dalla magistratura, di continuare a garantire il lavoro.  

A Taranto, in ogni caso, non c’è solo l’Ilva...

In effetti, c’è anche una raffineria dell’Eni e uno stabilimento della Cementir, un cementificio; va detto, anzitutto, che il loro impatto ambientale, nel corso degli anni, si è rivelato decisamente inferiore a quello dell’Ilva. Inoltre, già adesso, per queste aziende sono previste procedure di riqualificazione; ad esempio, una centrale dell’Eni a combustione a olio, presente all’interno dell’Iva ha presentato un progetto di riconversione a gas.

 

(Paolo Nessi)

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