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Cronaca

VATILEAKS/ Magister: in Vaticano la fiducia nel prossimo è davvero un valore

Paolo Gabriele, in piedi con l'ombrello (InfoPhoto)Paolo Gabriele, in piedi con l'ombrello (InfoPhoto)

Secondo me può essere assunta come sincera questa sua dichiarazione, che testimonia la personalità dell'imputato divisa tra comportamenti fortemente lesivi della lealtà nei confronti della Chiesa e allo stesso tempo sentimenti di fedeltà. Lui ha detto di avere affetto filiale nei confronti del Santo Padre, pensava di lavorare a suo favore. Questo sdoppiamento di personalità è quanto emerge dal processo ed è plausibile prenderla come veritiera.


Lei crede che, come ha detto qualcuno, il Papa concederà la grazia?

 

Il Pontefice ha nei suoi poteri quello di concedere la grazia dopo una sentenza; cosa che è nei poteri di qualunque capo di Stato. Quindi, teoricamente, lo potrebbe fare. D'altra parte si può anche dire però che il Pontefice ha la possibilità di intervenire prima di un processo concedendo la grazia, evitando che il processo si svolga: cosa che non ha però fatto. 

 

Perché secondo lei?

 

Quando c'è stata una riunione resa pubblica di tutte le persone coinvolte nelle indagini, il Papa raccomandò una assoluta solerzia nel procedere del processo. Questo va tenuto presente: il Papa si è ritenuto molto ferito dal tradimento di una persona nella quale aveva riposto massima fiducia.  

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