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EQUITALIA/ Il Fisco va a scovare un dodicenne: non ha pagato il bollo dell'auto

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Il fisco contro un ragazzino di 12 anni. E’ questa infatti l’età di uno studente della scuola media di Fasano, in provincia di Brindisi, che si è visto recapitare una cartella esattoriale da 1.138,77 euro per non aver pagato il bollo dell’automobile. Il problema è che nel 1997, anno in cui il ragazzo non avrebbe pagato la tassa, lui non era ancora nato. Un debito all’apparenza assurdo nei confronti di Equitalia che, al momento, sembra non aver intenzione di ammettere l’errore e tornare sui propri passi. Secondo l’agenzia di riscossione il dodicenne dovrebbe adesso pagare quanto prima il debito accumulato per non aver pagato la tassa (di 312.23 euro nel 1997) per l’immatricolazione dell’automobile, una Renault R9, in realtà mai esistita. La data riportata è quella di quindici anni fa, eppure il ragazzo ne ha solamente dodici. Quanto accaduto è riportato interamente dalla Gazzetta del Mezzogiorno: il padre del ragazzino, una volta ricevuta la cartella esattoriale, si è rivolto a un consulente che, dopo due giorni di “indagini” tra gli uffici di Equitalia di Bari e Brindisi e quelli dell’Aci, ha scoperto che l’auto è in realtà di proprietà di un uomo nato nel 1959 a Monopoli, in provincia di Bari, e acquistata nel 1985. Non sembra neanche che vi sia un caso di omonimia, ma solamente un errore a cui evidentemente ancora non è stato posto rimedio. Nella lettera di sollecito di pagamento, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, Equitalia ha precisato: “Siamo tenuti per legge a svolgere ogni azione utile alla riscossione delle somme iscritte a ruolo dagli enti creditori, senza poter in alcun modo valutare se tali somme siano effettivamente dovute”. Equitalia non è comunque nuova a simili disguidi: solamente un mese fa, ad Olbia, una cartella esattoriale da 170 euro è stata notificata a una bambina di soli sette anni rimasta orfana. Secondo quanto riportato dal quotidiano l'Unione sarda, "al centro del procedimento c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre", vittima di un incidente stradale nel maggio del 2008. Il fisco, non riuscendo a rivalersi sulla madre, ha dunque notificato la cartella alla bimba. 


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