BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

STUDENTI IN PIAZZA/ Quegli slogan dei violenti con la scuola non c'entrano nulla

Foto InfophotoFoto Infophoto

Il secondo riguarda la scuola come istituzione. Non è la privatizzazione il rischio di questa scuola, è la paralisi! Bisogna da subito mettersi a lavorare per identificare ciò che interessa, ciò che vale per costruire da lì. La crisi c’è, le scuole hanno di meno, è questo il momento in cui facciano valere la loro autonomia. Di fronte ai tagli che colpiscono le scuole, costruire è che studenti, insegnanti, genitori, dirigenti scolastici abbandonino l’atteggiamento fatalistico o di lamento che spesso li contraddistingue per mettersi a costruire.

Per fare questo bisogna partire da una decisione imprescindibile, quella di stabilire le priorità, quella di identificare le cose importanti su cui impegnare energie e risorse. Autonomia è fare questo lavoro, altrimenti non rimane che la rabbia e la protesta che non portano, di fatto, a nulla. Il futuro della scuola non dipende dalla piazza, ma da questa scelta.

 

© Riproduzione Riservata.