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Cronaca

STUDENTI IN PIAZZA/ Brandirali: cari ragazzi, sapete dove state andando?

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Gli ingredienti offerti oggi nei cortei sono moltissimi: no alla costruzione dell’Alta Velocità, che appartiene alla logica dell’aumento delle produttività, ovvero dello sfruttamento delle risorse e del lavoro. No ai privilegiati della politica, che guadagnano molto ma non risolvono i problemi. No alla scuola privata, che ruba le risorse alla scuola pubblica. No alle banche, che mettono sopra di tutto la logica della speculazione finanziaria. No alla austerità nella spesa pubblica, che taglia i servizi invece di tassare i più ricchi. No alla polizia, che reprime i diritti di manifestare ovunque si voglia. No alla repressione del popolo greco che  aveva conquistato due mesi di ferie fra i dipendenti pubblici. E che ora si trova con grandi masse di affamati.

Insomma c’è attorno a noi tanta ingiustizia, è necessario impegnarsi nella lotta. Però bisogna costruire le basi di dialogo con le parti sociali e le autorità. Bisogna avere una descrizione ragionevole delle cose sbagliate e di quello che si dovrebbe fare. Ma questa ragionevolezza ci può essere solo negli operai dell’ILVA di Taranto, che devono salvare il loro posto di lavoro. Ci può essere solo fra chi chiede lavoro, e chiede che le relazioni permettano l’ingresso dei giovani nel lavoro. Ci può essere solo in quelli che cercano di dar valore ai loro studi, entrando in un mercato del lavoro che riconosce il merito e la buona formazione.

Bisogna diffidare di chi è contro la politica senza politica, contro le opere perché inquinanti, contro i privati perché ci hanno detto che solo ciò che è statale è giusto. Costoro sembrano ribelli totali, invece sono partigiani di una visione unilaterale che serve solo a conquistare un pezzo del potere.

E allora come si può protestare? Costruendo le ragioni della lotta. E questo si fa riconoscendosi reciprocamente come liberi dagli schemi, capaci di amicizia non dettata dallo schieramento, e dunque interessati a quel che appare ragionevole, intelligente, proponibile. I migliori ragazzi, di ogni generazione, sono diventati uomini facendo questa esperienza di libertà e di passione al vero.

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